Dal 18 maggio le celebrazioni con il popolo, le indicazioni del vescovo

Ai Presbiteri
e alle Comunità parrocchialiCarissimi tutti,
vi sono ormai note le novità sulla possibilità di celebrare l’Eucaristia con il popolo, dopo l’accordo tra la CEI e il Governo Italiano firmato il 7 maggio u.s. sulla base di un dettagliato Protocollo riguardante le modalità dell’accesso ai luoghi di culto, la necessità della igienizzazione dei luoghi e dei vasi sacri, le precauzioni sanitarie da osservare, e alcuni altri utili suggerimenti.
L’emergenza non è finita, e la graduale apertura che ci si prospetta esige non poche attenzioni e non indifferenti responsabilità.
Per questi motivi i Vescovi della Sardegna, nel valutare la possibilità enunciata dalle decisioni dell’Autorità Regionale con l’Ordinanza n. 20 del 2 maggio u.s. di anticipare la ripresa delle celebrazioni col popolo, hanno deciso di orientarsi a condividere con le chiese di tutta Italia il 18 maggio come data per una riapertura tanto attesa e gradita. Ne ha dato comunicazione ieri 9 maggio il Presidente della CES Mons. Antonello Mura.
Siamo chiamati a riprendere con fiducia e generosità il cammino di vita cristiana, non solo a livello personale e familiare – cosa che non è mancata in questi mesi – ma anche, seppure in modo graduale, a livello comunitario.
Ringraziamo il Signore, che in questo tempo di prova non ha abbandonato la sua Chiesa e l’intera comunità umana, e teniamo costantemente presenti nella nostra preghiera coloro che hanno maggiormente sofferto per questa pandemia e quanti hanno lavorato e continuano a lavorare nel sostegno ai malati e per la soluzione dei problemi che in ambito sanitario, economico, lavorativo ed educativo si stanno delineando come effetto sociale di questa emergenza.
Invito i Parroci, tutti i collaboratori parrocchiali e tutti i cristiani a prendere visione delle indicazioni fornite in dettaglio dal suddetto Protocollo. Per salvaguardare la salute di tutti e la dignità propria di ogni celebrazione, sarà importante il contributo responsabile di ogni battezzato e la disponibilità ad affrontare qualche comprensibile disagio.
In questo momento, riservandomi di suggerire in seguito altre indicazioni, desidero segnalare ai Parroci e a tutti alcune doverose attenzioni:

  • I Parroci individuino con precisione la capienza massima della chiesa (o di un eventuale luogo all’aperto in cui si celebra, purché ci sia la garanzia di un ambiente che non disturbi il clima di preghiera) (cfr Prot. n. 1.2, 1.3 e 5.1).
  • Ciò venga comunicato al più presto alla popolazione, eventualmente prevedendo modalità adeguate per la richiesta di partecipazione alla celebrazione. Se ne dia comunicazione anche alla Curia.
  • Ogni Parrocchia valuti l’opportunità o meno di incrementare il numero delle celebrazioni domenicali.
  • Si identifichi qualche collaboratore volontario cui dare l’incarico di favorire l’accesso e l’uscita dall’edificio per evitare assembramenti e di vigilare sull’uso adeguato dei dispositivi sanitari personali e sul numero massimo di presenze consentite (cfr Prot. n. 1.3 e 1.9).
  • Si predisponga con responsabilità la possibilità di igienizzare e disinfettare il luogo di culto, la sagrestia e i vasi sacri con prodotti idonei e di arieggiare dopo ogni celebrazione (cfr Prot. n. 2).
  • All’ingresso siano resi disponibili liquidi igienizzanti (cfr Prot. n. 1.9) ed eventualmente mascherine e guanti per chi ne fosse sprovvisto.
  • Si insista perché rinunci a partecipare alla celebrazione chiunque manifesti sintomi febbrili e influenzali o sappia di essere stato a contatto con persone positive al virus (cfr Prot. n. 1.6 e 1.7). Si ricordi anche a loro che per motivi di età e di salute si è dispensati dal precetto festivo (cfr Prot. n. 5.2).
  • Alla porta d’ingresso sia ben visibile un manifesto con le indicazioni essenziali per la partecipazione alla celebrazione e se ne dia adeguata comunicazione alla popolazione con tutti i mezzi possibili (cfr Prot. n.4.2).

Affido a Maria SS.ma e ai nostri Patroni questa nuova fase della nostra vita comunitaria. Chiediamo la loro protezione perché sappiamo affrontarla con prudenza e rinnovata fiducia, con disponibile collaborazione e con comprensione per i possibili disagi.

Iglesias, 10.5.2020
+ Giovanni Paolo

Scarica le indicazioni per la ripresa delle celebrazioni nella diocesi di Iglesias

Leggi il Protocollo CEI – Governo per la ripresa delle celebrazioni

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