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“Amare Gesù Cristo oggi”

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Le testimonianze dei partecipanti all’incontro virtuale organizzato dall’Associazione “Figli in Cielo”: la terza tappa del cammino “Amare Gesù Cristo Oggi”

di Francesca Cabras

 

Questo nostro tempo, invaso dalla pandemia del Covid 19 che ci ha tenuti relegati in casa, è stato provvidenzialmente visitato per noi famiglie dei FIC dalla occasione di meditare e riflettere sul tema centrale per la vita di ogni uomo: “Amare Gesù Cristo oggi”.
Questa è la terza tappa di un cammino che abbiamo scandito in tre anni. Il primo anno abbiamo trattato “Incontrare Gesù Cristo oggi” ad Assisi, il secondo anno “Seguire Gesù Cristo oggi” a Roma, adesso a conclusione di questo itinerario triennale, “Amare Gesu’ Cristo Oggi”. Quest’anno abbiamo affrontato il tema in maniera insolita, ma nonostante le difficoltà che stiamo attraversando, ci sentiamo piu’ che mai uniti in un cuor solo, un’anima sola assieme ai nostri cari figli per provare a scoprire insieme, se è ancora possibile amare Gesù Cristo oggi.
I vertici dell’Associazione Nazionale hanno predisposto e preparato tecnicamente un incontro online con tutte le diocesi attive nelle varie regioni italiane. Siamo stati stimolati e aiutati nelle relazioni e nei contenuti dalla nostra presidente nazionale dott. Andreana Bassanetti e dal nostro direttore spirituale nazionale il Card. Camillo Ruini, guide sicure e stimolanti nel nostro cammino di fede e di preghiera sotto l’azione dello Spirito Santo e l’intercessione dei nostri amati figli.
Le due relazioni entrambe coincidenti nei contenuti sono state esposte in maniera esaustiva suscitando in noi spunti e riflessioni che ci hanno portato a dare delle risposte e degli approfondimenti all’interrogativo “è possibile amare Gesù Cristo oggi?”.
Nella nostra vita quotidiana si ha la sensazione che Gesù Cristo si sia allontanato dal nostro orizzonte, ma, al contrario Lui è sempre vicino a noi, basta cercarlo nel profondo del nostro cuore per riscoprire i nostri principi cristiani da Lui rivelati che si basano sull’amore di Dio Padre. Essere cristiani vuol dire, principalmente, amare Gesù come Lui ci ha amato: ha dato la sua vita per noi mettendo a disposizione tutto se stesso e chiedendoci di osservare i suoi insegnamenti in modo che si compia ciò che Lui vuole: la Sua parola.
Voglio stralciare alcuni passi esposti dai relatori per approfondire le ragioni del nostro amore per Gesù Cristo.
“La ragione per la quale amare Gesù Cristo la conosciamo bene: Gesù ha dato la sua vita per noi. Per i suoi primi discepoli, quelli che hanno vissuto con Lui durante gli anni della sua vita pubblica, ossia del suo ministero, amarlo, più precisamente corrispondere al suo amore, era cosa spontanea anche se impegnativa: spontanea perché erano affascinati da Lui, impegnativa perché si trattava di seguirlo su un cammino in dura salita. Per noi la situazione è diversa: non lo abbiamo mai visto, lo conosciamo solo attraverso le testimonianze di quei primi discepoli e mediante la sua presenza misteriosa nel nostro animo, mediante lo Spirito Santo che abita in noi. Possiamo dire pertanto che amare Gesù Cristo oggi è per noi una cosa simile ad amare Dio Padre: finché siamo su questa terra Dio non lo possiamo vedere e però possiamo, anzi dobbiamo amarlo. Ricordiamo il primo dei comandamenti insegnati da Gesù “Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze”. C’è dunque bisogno di una conversione interiore, da rinnovare continuamente: solo cosi’ riuciremo ad amare Dio Padre e Gesù suo Figlio” (card. Camillo Ruini)
Amare Gesù significa desiderare ardentemente di essere come Lui, significa ascoltare, accogliere, soprattutto amare e vivere la sua parola e fare la sua volontà, non la nostra, non fare del bene secondo noi, ma fare bene quello che Lui vuole. Come i discepoli allora, anche noi oggi non dobbiamo aspettare un dopo, un futuro, un aldilà per vivere questa straordinaria manifestazione divina, è già in noi ed è possibile realizzarla subito, qui ed ora, alle condizioni necessarie, in coloro che lo amano. E questo vale anche nei confronti di tutti i nostri figli che ora sono in Lui. La nostra amata Madre Consolatrice può aiutarci ad ammirare le meraviglie che abbiamo ricevuto, chi più di lei può insegnarci a portare ai fratelli lo stesso amore vicendevole che abbiamo ricevuto e quindi ad amare veramente Gesù Cristo. Lei è la madre dell’amore, grembo accogliente e sicuro che lo ha generato, custodito e proprio ai piedi della croce, al culmine di una sofferenza indicibile, il suo “Si” ha permesso allo Spirito di trasfigurare la sua maternità rendendola di nuovo madre di una moltitudine di figli (A. Bassanetti)
Le due relazioni hanno suscitato tante risonanze che testimoniano l’amore per Gesù che già in sé costituiscono una risposta all’interrogativo posto: è possibile amare Gesù Cristo oggi?
“L’impatto con la morte del figlio attraverso sofferti percorsi di dolore, ma anche di ribellione, di rabbia, ci ha portato poi a guardare in alto e a scoprire un Dio che ci ama incondizionatamente” (Lilli da Roma)
“Dio ci ama da sempre, prima che noi esistessimo e continuamente si manifesta nella nostra vita, dandoci gioia, amore, lo stesso amore intriso di dolore, sempre presente nel cuore pensando al figlio“ (Gianni da Fermo)
“Oggi più che mai, di fronte allo sgomento generale si ha bisogno di Gesù il Signore della vita, l’ amico fidato che dice al mondo”non temere” come ha detto a ciascuno di noi rassicurandoci nella nostra notte twmpestosa, ed a Lui, al suo santo spirito ci rivolgiamo supplichevoli perche’ ci illumini e ci guidi a vivere secondo la volonta’ di Dio (Antonella da Crotone).
Sono ancora tante le testimonianze tutte centrate sulla presenza del Consolatore che ci ha sostenuto nel momento più buio della nostra vita e ci ha purificato e amaro dell’amore di Dio e del suo Figlio Gesù Cristo.
Tutti noi siamo infinitamente grati al Signore per il dono di averci chiamati a far parte della famiglia dei FIC, luogo di accoglienza fraterna che ci fa sentire la gioia di ritrovarci per camminare insieme rinnovati sulla via della vita, sotto lo sguardo amorevole di Maria nostra Madre Consolatrice.

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