Correva l’anno 1611… tra passato e presente

di Fabio Manuel Serra

Nei giorni 25, 26 e 27 giugno, a Iglesias, presso la chiesa di San Domenico, si è svolta la manifestazione “Correva l’anno 1611”, organizzata a cura del Gruppo AGESCI Iglesias 3. L’evento ha richiamato l’attenzione di diversi cittadini e turisti, i quali hanno avuto modo di partecipare ai singoli momenti preparati dagli Scout. La Comunità Capi ha infatti allestito una mostra mediante l’esposizione dei paramenti liturgici antichi custoditi in San Domenico, nonché mediante la collocazione artistica delle foto di Ignazio Pani, che hanno permesso di rendere accessibili ai visitatori anche i luoghi del sacro edificio abitualmente non visibili (es. le campane, magistralmente raffigurate nelle fotografie). L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da alcuni interventi, moderati dal Capo Gruppo Riccardo Pintus. Alle ore 17 del 25 giugno, infatti, Laura Aru Pintus ha esposto la narrazione di un suo racconto, tra realtà storica e fantasia, nel quale si narra di Venturino, un domenicano che giunge dalla Spagna a Iglesias per dare vita alla prima comunità di frati in città. L’esposizione è stata animata dalla proiezione di immagini caratteristiche e suggestive, e soprattutto dall’intervento di tre figuranti in costume (uno in abito domenicano, uno vestito da marinaio, e uno vestito da capitano di un antico galeone), interpretati da due ragazze e da un ragazzo del Reparto Nautico del gruppo. Il secondo intervento, poi, è stato tenuto da Fabio Manuel Serra che ha esposto la storia dell’Ordine dei Predicatori a Iglesias e, conseguentemente, la storia della chiesa di San Domenico. Alle due relazioni ha presenziato anche il Sindaco di Iglesias Mauro Usai. Successivamente ai due interventi, dunque, si è proceduto a inaugurare la mostra.
Il giorno seguente sono iniziate le visite guidate, la mattina a cura della Squadriglia Cigni, mentre il pomeriggio a cura della Squadriglia Falchi, entrambe parte del Reparto Nautico “Jonathan Livingston” del gruppo. Dalle ore 16.30, poi, si è tenuta la conversazione a cura di padre Andrea Perrotti, Superiore del Convento dei Domenicani di Cagliari. Il consacrato ha proiettato un interessante video relativo alla storia del Santo fondatore dell’Ordine dei Predicatori, a seguito del quale ha poi tenuto una brillante riflessione, assai apprezzata dalle persone presenti. Al termine di questo primo momento, poi, padre Andrea ha celebrato la Santa Messa nella seicentesca chiesa di San Domenico, tenendo una stimolante predica relativa al Vangelo di Marco (Mc 5, 21 – 43) previsto per la liturgia del giorno. La celebrazione è stata impreziosita dai canti del coro dell’Associazione artistico-culturale “Pietro Allori”, che da lungo tempo esegue le prove canore proprio nella medesima chiesa iglesiente.
Nella giornata di domenica 27 giugno, al mattino, le visite guidate sono state curate dalla Squadriglia Delfini, mentre al pomeriggio è stato nuovamente il turno della Squadriglia Falchi. La serata, poi, si è animata con l’intervento di Riccardo Pintus, che ha dato il benvenuto a Mons. Arrigo Miglio, già Arcivescovo Metropolita di Cagliari e, ancor prima, amato Vescovo di Iglesias, il quale ha celebrato la Santa Messa, con la concelebrazione del Parroco della Cattedrale Can. Don Francesco Pau. Il sacro momento è stato il culmine della tre giorni organizzata dal gruppo scout, tant’è vero che ha visto un’ampia partecipazione di fedeli, i quali hanno potuto anche beneficiare dell’animazione artistica a cura del coro dell’Associazione artistico-culturale “Pietro Allori”.
“Correva l’anno 1611” ha offerto un’occasione alla città di Iglesias, ai suoi abitanti e ai visitatori che hanno potuto apprezzare le bellezze della chiesa di San Domenico, riscoprendo un edificio sacro spesso e volentieri inaccessibile a causa della mancanza di un Rettore dal 2012. Non solo. La manifestazione si è rivelata un’opportunità per riesaminare le conoscenze storiche fin qui acquisite e comunicarle alla cittadinanza, ma anche ‒ e soprattutto ‒ un momento dedicato alle ragazze e ai ragazzi del gruppo. Lo Scautismo, infatti, è caratterizzato da un metodo educativo che segue la strada della vita dell’individuo, ponendosi come obiettivo quello di formare i buoni cittadini del domani. In quest’ottica, quindi, appare immediato lo scopo di “Correva l’anno 1611”: permettere alle giovani generazioni di scoprire la propria città e di amarla, e offrire loro l’occasione di condividere col prossimo le conoscenze acquisite. Pertanto, seguendo il filo conduttore della storia, il gruppo AGESCI Iglesias 3 si colloca espressamente in continuità con l’operato dei Domenicani che, nella “cresia de is piccioccheddus”, dedicavano il loro tempo all’educazione dei bambini poveri, che null’altro potevano avere se non il buon cuore dei Predicatori; questi ultimi, per la loro opera, erano sostenuti anche da un sussidio dal Consiglio Civico della “Universitas” di Iglesias fin dal 22 gennaio del 1614. Particolarmente emozionanti, infine, sono stati i momenti liturgici: la partecipazione alla celebrazione di un frate domenicano nella Chiesa di San Domenico è stata indubbiamente una circostanza unica, quasi un salto indietro nel tempo, quando i frati abitavano il convento di Via Eleonora, oggi divenuto privata abitazione. La Santa Messa celebrata da Mons. Arrigo Miglio, poi, si è rivelata un prezioso dono da un amato vescovo a quella che è stata la città sede titolare della Diocesi da lui un tempo guidata. Il gruppo AGESCI Iglesias 3 ha ricevuto molti apprezzamenti per il lavoro svolto, nonché diverse richieste di replica dell’evento.

 

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