Iglesias. Il nuovo murale dell’artista Skan

Grazie ad un progetto nato dall’accordo tra il Comune di Iglesias, l’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa, ed il collettivo IglesiaStreet, facente parte dell’associazione Enne 2, le periferie potranno diventare luoghi nei quali l’arte urbana vuole essere uno strumento di inclusione sociale e di riqualificazione dello spazio pubblico.

Il quartiere Serra Perdosa, nei giorni scorsi, ha ospitato il celebre artista cagliaritano Skan, che ha realizzato un murale sulla facciata di uno dei palazzi di Via Aldo Moro.
Un progetto che nasce proprio con lo scopo di rendere Iglesias un luogo di promozione e di valorizzazione della cultura e dell’arte, con particolare riguardo per le aree periferiche.
Sulla scia di quanto avviene nelle periferie di tante città in tutto il mondo, nelle quali la street art, oltre a valorizzare il contesto urbano, attira numerosi visitatori ed appassionati.

L’opera realizzata da Skan nel palazzo di Via Aldo Moro, è stata preceduta lo scorso anno da altri interventi curati da importanti artisti contemporanei, come Giorgio Bartocci e Roberto Ciredz, e proseguirà nei prossimi mesi con altre iniziative, sempre nel quartiere Serra Perdosa.
Un modo di rendere vivo e vitale uno dei quartieri più giovani e popolosi della città, come ha sottolineato il Sindaco di Iglesias Mauro Usai, per “portare il centro nelle periferie e rendere il quartiere uno dei poli della vita culturale, sociale e produttiva della città”.

Il progetto di riqualificazione delle periferie, per mezzo dell’arte urbana, è nato due anni, e si è concretizzato lo scorso anno con la nascita del collettivo IglesiaStreet, formato da docenti ed ex allievi del Liceo G. Asproni.
Un’iniziativa che, come fine ultimo, secondo i membri del collettivo, vuole “promuovere un’arte in grado di gettare ponti, un’arte orizzontale, partecipativa ed aperta a tutti, con una forte vocazione sociale”.
Il Professor Danilo Rutigliano, referente del progetto, citando il celebre architetto Renzo Piano, ha sottolineato come sia indispensabile un “rammendo delle periferie”, luoghi nei quali costruire le città del domani.

Per i membri del collettivo, il progetto, attraverso le opere di arte urbana, vuole offrire un excursus trasversale tra le varie correnti artistiche del XX secolo, incentivando anche la partecipazione dei giovani e degli studenti delle scuole.
Come nel caso della murata realizzata da Skan, che è stata l’occasione, per gli studenti delle scuole, di vedere dal vivo il lavoro di un artista e la realizzazione di un’opera.
Studenti che, per ogni opera realizzata, verranno coinvolti in maniera diretta come assistenti, una maniera di completare la propria formazione con un’importante esperienza sul campo.

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