Ecumenismo. Essere comunità ai tempi del coronavirus

La Chiesa Battista e il coronavirus: un’occasione per vivere la fede in casa attraverso la lettura quotidiana delle Sacre Scritture

di Elisabeth Green
pastora della Chiesa Battista di Cagliari e Carbonia

chiesa battista 4I locali della Chiesa evangelica battista a Cagliari e a Carbonia sono chiusi dal 6 marzo. Il consiglio di chiesa decise con molto malincuore di sospendere le attività poco prima che il DPCM ce lo obbligasse. Si rivelò, purtroppo, una scelta profetica. Non possiamo, però, stare senza culto, si disse subito e immediatamente ci siamo dati appuntamento – ancora si poteva – per fare un brevissimo video. Decisione spontanea e corale che ci ha indicato la strada, per ora, da percorrere. Garantire, attraverso la chat whatsapp e la pagina facebook della chiesa un culto corale, composto di brevi video fatti da membri della comunità; chi legge, chi canta, chi annuncia la Parola, un inno comunitario messo insieme da chi ne ha le competenze. Sembrava che si avverassero le parole di Colossesi (3,4) istruitevi e esortatevi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate a cuore a Dio…salmi, inni e cantici spirituali! Per i protestanti, possiamo dire, il culto è il corrispettivo della celebrazione domenicale per i cattolici. Offerto a Dio da una comunità di credenti riuniti gli uni con gli altri. Non si tratta dunque di facilitare unicamente la relazione “verticale” con Dio, ma anche quella orizzontale tra le sorelle e i fratelli che domenica dopo domenica s’incontrano, facendo corpo, in chiesa. Non pretendiamo dunque di dire una parola indifferentemente a tutti bensì una parola precisa, concisa e contestuale. Ne consegue la scelta di non mettere il culto on line che pullula di offerte in questo senso.
Il nostro intento, ai tempi del Coronavirus, è molto semplice: continuare a essere una comunità credente o, per quanto riguarda l’impegno pastorale tenere insieme un gregge affatto virtuale. La chiesa battista di Cagliari membro, attraverso l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, della Federazione Chiese Evangeliche in Italia si colloca all’interno del protestantesimo storico ed è presente sul territorio da oltre 140 anni.
È ben noto come la Riforma protestante mischiò le carte circa la differenza ferrea tra sacro e profano. Da una parte, tutti e tutte esercitano, laddove si trovano, il sacerdozio di ogni credente, mentre, dall’altra, i locali delle chiese non racchiudono uno spazio sacro. La loro chiusura forzata, quindi, non costituisce (o non dovrebbe costituire) un dramma per il popolo protestante. Anzi, tenendo conto dell’importanza che assunse nella Riforma la casa come luogo di fede, la campagna del governo #iorestoacasa potrebbe, volendo, fornire l’occasione di sviluppare, ripristinare o rafforzare ciò che per secoli ha costituito il punto forte del protestantesimo: la lettura personale della Bibbia.
Infatti, il citato versetto di Colossesi inizia: La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente. Per fare ciò non abbiamo bisogna tanto di locali aperti, quanto delle Scritture aperte! La pratica quotidiana di lettura individuale della Bibbia, accompagnata dal canto e dalla preghiera, è ancora diffusa tra i membri (soprattutto quelli più anziani) della comunità. Un gregge, dunque, che sa anche badare a se stesso” (Mc 13,9) talvolta coadiuviato dal lezionario Un giorno una parola prodotto dai Fratelli Moravi a partire dal 1700.
Un popolo informato e responsabile della propria vita, inclusa quella spirituale, è un perno del protestantesimo. Perciò i nostri organi di stampa, come Riforma (che oltre al settimanale produce un notiziario giornaliere on line), hanno subito reso disponibili a titolo gratuito le loro pubblicazioni in forma di pdf. Per le nostre comunità, dunque, è un tempo di lettura e di preghiera, per scoprire o riscoprire, ciò che il luterano Uwe Habenicht ha chiamato una spiritualità minimalista, la quale, partendo dai padri e le madri del deserto, attraversa tutto il cristianesimo. Concludo con le parole sentite di un inno del 1880: Il Signor ci benedica finché insieme ritorneremo, la sua mano sempre amica ci mantenga nell’amor.

 

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