Il messaggio dei vescovi: “Rendere sempre visibile e irradiante la nostra fede”

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La Sardegna avrà l’onore di offrire l’olio per alimentare la lampada che arde perennemente dinanzi alla tomba del Patrono d’Italia

Fratelli e Sorelle,
con grande gioia vi annunciamo che il 3-4 ottobre prossimo la Sardegna avrà l’onore per la quinta volta (dopo le offerte del 1948, 1963, 1981 e 2001) di offrire l’olio – secondo una tradizione che si ripete ormai da 82 anni – per alimentare la lampada che arde perennemente ad Assisi dinanzi alla tomba del Patrono d’Italia. L’evento racchiude in sé molteplici significati religiosi, sociali, storici e culturali e vuole stimolare la significativa partecipazione delle nostre comunità insieme all’impegno della Conferenza Episcopale Sarda, la Regione Sardegna e l’ANCI Sardegna. La Sardegna, secondo alcune testimonianze, ha accolto la presenza dei figli di san Francesco quando il Poverello era ancora in vita, ospitando all’inizio piccole fraternità francescane che rapidamente hanno diffuso nell’isola la spiritualità del Santo di Assisi, suscitando testimonianze di santità che hanno coinvolto religiosi e laici. La santità semplice e umile, vicina alla gente di sant’Ignazio da Laconi, continuata poi nel beato Fra Nicola da Gesturi; la presenza caritatevole di san Salvatore da Horta e la testimonianza martiriale del beato Francesco Zirano, solo per citarne alcuni. A essi si aggiungono le Clarisse, che hanno seguito e seguono l’esempio di santa Chiara di Assisi, la pianticella del Padre Francesco, come ella amava definirsi, e di tanti laici e laiche, fra cui la beata Edvige Carboni, che hanno vissuto e vivono la loro vita cristiana attingendo dalla spiritualità dell’Ordine Francescano Secolare. Nonostante la distanza storica che ci separa da san Francesco, egli è ancora un santo attuale, un modello di riferimento a cui guardare oggi, come ci ha ricordato più volte Papa Francesco. Attraverso di lui la persona di Gesù ha ripreso vita, come nel suo tempo “ha risuscitato Cristo nel cuore di molti che lo avevano dimenticato” (cfr. FF 470). I grandi temi che occupano la riflessione attuale – dalla cura della casa comune e il rispetto della creazione, all’attenzione ai poveri e alle persone bisognose di cure; da un’economia sostenibile e inclusiva al dialogo con altre religioni impostato sul rispetto e la fratellanza – sono ispirati dalla vita e dalle parole del Poverello di Assisi, senza dimenticare che abbiamo bisogno di ricominciare, col suo aiuto di Patrono, ad amare, ascoltare, onorare, adorare e cantare Dio, vedendolo e servendolo in ogni persona “cun grande umilitate”.
I mesi che ci separano dall’appuntamento di ottobre possono essere per le nostre Chiese un’opportunità di incontro con il Santo di Assisi, occasione di preghiera, riflessione e approfondimento di uno stile di vita che ci viene richiesto non solo dal vangelo ma dalla necessità di affrontare con consapevolezza e scelte coerenti la storia che stiamo vivendo. L’impegno ad offrire il buon olio della nostra terra per alimentare la lampada votiva, sia segno di una preghiera costante a san Francesco, che intercede per noi presso il Signore Gesù, ma anche dell’impegno a rendere sempre visibile e irradiante la nostra fede. Per questo invitiamo tutti a valorizzare il cammino che le Chiese diocesane organizzeranno in preparazione agli appuntamenti del 3-4 ottobre 2021 ad Assisi. Come Vescovi della Sardegna salutiamo la gente di Assisi, il vescovo, il sindaco, il popolo e le autorità tutte, i frati, le clarisse, il clero, i religiosi e le religiose, i pellegrini e li ringraziamo dell’opportunità che ci è donata. In questo tempo segnato dalla sofferenza e dalla preoccupazione originata dalla pandemia, chiediamo l’intercessione di san Francesco per avere uno sguardo di fiducia nel futuro e un’attenzione di carità tra noi:

Santo Francesco, chiediamo la tua intercessione
Per non spegnere la speranza, ma scrutare il cammino
che si apre a nuove prospettive attingendo
dall’insegnamento di questo tempo difficile.
Santo Francesco, chiediamo la tua intercessione
Per lodare e ringraziare il Signore per il dono della vita
Liberandoci dagli idoli del potere e del benessere a tutti i costi.
Santo Francesco, chiediamo la tua intercessione
Per vedere con occhi nuovi l’esistenza
vissuta in fraternità, nella condivisione e nel perdono,
nell’accoglienza e nel dialogo rispettoso verso tutti.
Santo Francesco, chiediamo la tua intercessione
Per imparare a rispettare e amare la natura,
renderci responsabili della casa comune
E rendere grazie a Dio “cum tucte le sue creature”.

A tutti voi, donne e uomini della nostra terra di Sardegna, il saluto francescano: Il Signore vi dia pace!

Antonello Mura, vescovo di Nuoro e di Lanusei, Presidente
Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari
Gian Franco Saba, arcivescovo di Sassari
Roberto Carboni, OFMConv, arcivescovo di Oristano e amministratore di Ales – Terralba
Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio – Ampurias
Mauro Maria Morfino, SDB, vescovo di Alghero – Bosa
Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias
Corrado Melis, vescovo di Ozieri, Segretario

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