Carloforte, una messa per l’anniversario della fondazione

La partecipazione della comunità di Carloforte all’iniziativa del neo parroco, don Andrea, che ha riunito in chiesa Istituzioni e associazioni

di Nicolo Capriata

Ogni anno il 17 aprile, data della nascita di Carloforte, e soprattutto ogni cinque e dieci anni gli isolani organizzano festeggiamenti e incontri per il compleanno del loro paese. Ma quest’anno, periodo di timore e preoccupazione, il Comune e le associazioni culturali, che da sempre erano promotrice di qualche iniziativa, non si sono mosse. Ci ha pensato però il neo parroco di San Carlo, don Andrea Zucca che ha intrapreso una mirabile e apprezzatissima decisione: celebrare una Santa Messa per ricordare l’avvenimento invitando a parteciparvi tutte le associazioni culturali e non (sono almeno una ventina) nonché l‘amministrazione comunale e le forze dell’ordine. Un gesto molto gradito da tutti i parrocchiani, che fa capire come don Andrea abbia percepito la comunità e vi ci sia addentrato. “Siamo in una bella cittadina con gente altrettanto bella – ha detto nell’omelia – ma dobbiamo migliorarci. Come è scritto nel Vangelo siamo sulla stessa barca, ci dobbiamo stare sostenendoci a vicenda con correzioni costruttive, le polemiche e le critiche non servono”. Ma il culmine dell’omelia è stato, quando con sorpresa di tutti, ha letto il giuramento fatto dai tabarchini nel 1738 al Viceré di Sardegna nel quale affermano e promettono di essere fedeli alle istituzioni e alla giustizia, dal quale Don Andrea trae lo spunto per invitare la popolazione ad essere sempre più concorde e solidale. Durante la celebrazione ha parlato anche della Madonna dello Schiavo “simbolo unificante di tutti carlofortini, fedeli e non credenti” perché anche quest’ultimi vedono qualcosa di speciale nella Madonnina, un qualcosa a cui rivolgersi nei momenti di disperazione. Inutile dire che le parole di Don Andrea sono state seguite con attenzione e commozione fino alle lacrime, come quelle sgorgate dal Sindaco Tore Puggioni. È stata una cerimonia genuina, bella e sentita, senza interventi (come dire) di comodo. Solo il Sindaco al termine ha preso la parola sostenendo che le associazioni sono un valore aggiunto per la comunità e naturalmente ringraziando don Andrea per l’iniziativa e le sue parole. Alla fine tutti felici e commossi e quanti hanno partecipato in diretta anche attraverso Telemaristella e Radio San Pietro sono rimasti contenti. Hanno capito che Don Andrea è uno di loro.

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