Partorire col sorriso, un desiderio e un diritto

La Fidapa sezione Sulcis ha promosso un incontro online sul parto indolore puntualizzando l’impegno per il punto nascita del CTO

di Annalisa Atzei

Partorire senza la paura del dolore: un desiderio di tante mamme in attesa che oggi non è più un sogno ma una realtà concreta grazie all’introduzione del parto indolore con analgesia peridurale nei LEA (livelli essenziali di assistenza). Per molte donne, ma ancora non per tutte. Per questo la Fidapa Bpw Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) da tempo sta promuovendo a livello nazionale una intensa e capillare campagna di sensibilizzazione attraverso le sezioni delle varie regioni, schierandosi a sostegno delle donne affinché possa essere loro garantita la possibilità di partorire senza dolore. Il progetto è partito nel 2008 quando la Fidapa Bpw Italy ha costituito a livello nazionale la Task-force Salute e prosegue oggi il suo percorso per ottenere, dove non sia già presente, l’applicazione del parto indolore nei punti nascita con più di 1000 nati all’anno. La pandemia non ha arrestato l’organizzazione degli incontri che, convertiti in modalità online, ha interessato lo scorso 19 marzo anche la Fidapa sezione Sulcis con l’evento “Partorire col sorriso”, realizzato nell’ambito del Tema Internazionale e seguito con grande interesse e partecipazione. Durante il convegno l’argomento è stato presentato dal punto di vista della salute psicofisica della donna e del nascituro dalle relatrici Maria Chiara Basciu (Past Presidente della Sezione Sulcis e componente della Commissione Regionale Pari Opportunità), Concetta Corallo (segreteria nazionale Fidapa Bpw Italy, ginecologa), Gianna Ledda (socia Fidapa, sezione di Olbia, anestesista) e Monica Mameli (socia sezione Sulcis e neuropsicofarmacologa). “Nel 2017 il parto indolore con analgesia peridurale è stato inserito nei LEA” ha dichiarato Maria Gemma Moi, presidente FIDAPA Sulcis “quando si crede in un’azione e ci si unisce per portarla avanti, i risultati arrivano”. L’incontro è stato anche una occasione importante per trattare la situazione specifica del Sulcis Iglesiente, su cui si è soffermato in particolare il consigliere regionale Michele Ennas, ospite del convegno, il quale ha ripercorso l’andamento degli ultimi anni del punto nascita del CTO di Iglesias, ricordando le criticità che per tanto tempo non sono state affrontate e sottolineando come nella ASSL locale siano ora in corso azioni di riorganizzazione volte a ottenere l’obiettivo del parto indolore, indirizzate in particolare ad aumentare gli accessi al punto nascita. Ennas, in rappresentanza dell’Assessorato alla Sanità, ha, infatti, messo in evidenza le criticità sul territorio, ma anche ricordato il prezioso risultato ottenuto con il mantenimento del punto nascita nel Sulcis-Iglesiente. Il nosocomio del CTO, dopo aver ricevuto la deroga dal ministero per il numero inferiore di parti da quelli previsti dalla legge nazionale, ora deve essere accompagnato dalla possibilità di garantire il parto indolore alle neo mamme. In questa direzione sono dunque orientate le richieste di cui la Fidapa Sulcis si sta facendo portavoce: “la Fidapa Sulcis ha elaborato un progetto e una proposta di legge che guarda alla donna e in cui il miglioramento della salute della donna diventa condizione e stimolo per il miglioramento delle condizioni di vita” ha concluso la presidente Maria Gemma Moi.

 

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