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Mobilità in deroga, finalmente il rinnovo

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Regione e segreterie confederali firmano l’accordo per gli ammortizzatori sociali per le industrie del Sulcis Iglesiente e di Porto Torres

di Federico Matta

Come ogni anno si è atteso oltre tre mesi, prima di avere conferma sul rinnovo della mobilità in deroga per l’anno in corso, destinata agli ex lavoratori operanti un tempo nelle realtà industriali delle aree di crisi industriale complessa di Porto Torres e del Sulcis Iglesiente. Ma alla fine è arrivata. Nei giorni scorsi, infatti, l’assessore regionale al lavoro Alessandra Zedda, assieme alle segreterie regionali confederali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, hanno siglato l’accordo per il rinnovo degli ammortizzatori sociali in deroga per le due particolari aree industriali della Sardegna. “Finalmente – spiega Renato Tocco, segretario territoriale Uilm e responsabile per l’organizzazione sindacale della vertenza ex Alcoa Sider Alloys – anche se ora bisognerà sveltire le procedure, affinché i lavoratori possano avere al più presto l’importo degli arretrati dagli inizi dell’anno e poi l’allineamento delle puntuali erogazioni mensili. Certo non sarà un normale salario che è percepito ogni mese, ma in questa particolare condizione, aggravata dalla pandemia, è importante garantire agli ex lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, seppur minimo, un sostentamento economico”. Per l’erogazione della prestazione a sostegno del reddito la Regione ha bilanciato circa 12 milioni e 800 mila euro, che basteranno a coprire le 12 mensilità del 2021 di tutti i 650 ex lavoratori, rimasti in Sardegna in quota alla mobilità in deroga. “Purtroppo – aggiunge Tocco – chi è alla quarta deroga percepirà neanche 500 euro mensili. Per questo c’è bisogno di proseguire con la discussione nel Tavolo tecnico regionale, sulla questione delle integrazioni all’importo che sarà percepito dall’Inps, attraverso i progetti delle politiche del lavoro, per fare in modo che gli interessati riescano ad avere una maggiore boccata di ossigeno”. L’assessorato regionale per del Lavoro a previsto per lunedì 10 maggio l’apertura del Sil Sardegna, che rimarrà aperto sino alla fine del mese. In quest’arco di tempo le organizzazioni sindacale dovranno inoltrare attraverso il sistema telematico, le istanze per ogni lavoratore, indispensabili per il riconoscimento dello stato di mobilità in deroga relativa all’anno 2021. Dopodiché gli organi regionali preposti dovranno valutare la posizione di ognuno e provvedere con le determinazioni. Una volta ricevute queste, ogni organizzazione sindacale, attraverso i propri patronati, invierà all’Inps la richiesta di pagamento della prestazione economica. “L’avvenuta sigla dell’accordo per le mobilità in deroga ci fa tirare un sospiro di sollievo – conclude Renato Tocco – saremo, però, finalmente tranquilli, quando tutti i progetti industriali attualmente in corso arriveranno a una conclusione positiva. Perché solo in quel  momento si potrà sperare, che gli ex lavoratori delle aree di crisi industriale complessa potranno rientrare a lavoro”.

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