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Rispetto: la chiave per superare le barriere

Il video della classe 2° A “Scienze Umane” dell’Istituto “Baudi di Vesme” di Iglesias ha vinto il premio “Gianni Massa”

di Giulia Loi 

Sono stati premiati l’8 giugno a Cagliari i vincitori dell’edizione 2020 del premio “Gianni Massa” dedicato al giornalista scomparso nel 2015. Tra i vincitori anche la classe 2a A dell’indirizzo “Scienze umane” dell’Istituto magistrale Baudi di Vesme di Iglesias con il video “Oltre le barriere”. Il tema di questa edizione del Premio “Gianni Massa” è stato il cyber bullismo. Il Premio è stato istituito dal Corecom nell’ambito delle iniziative realizzate a tutela e garanzia dell’utenza e volte a favorire l’educazione ai media, nonché l’uso responsabile dei mezzi di comunicazione, la conoscenza, la capacità di analisi e di interpretazione critica dei linguaggi, dei contenuti e dei messaggi trasmessi.

Realizzato dai ragazzi ma con la supervisione delle docenti Laura Pusceddu e Tiziana Ferrari, docenti rispettivamente di Scienze Umane e di Matematica, il video vincitore della classe di Iglesias è un video interattivo, e, come dice la voce narrante nella stessa introduzione, “elaborato sul modello dell’escape room”. Sono infatti presenti cinque stanze “virtuali”, ognuna a tema diverso, sviluppato tramite immagini, citazioni, letture. La storia è quella di Luca e Sofia, rispettivamente bullo e vittima. Nella prima stanza, “prigionia” si analizzano quelli che sono i sentimenti dei due protagonisti. Il primo si interroga sulla propria rabbia e sulla propria incapacità di calmarsi, l’altra sulla propria debolezza e inadeguatezza nel reagire ai bulli. La seconda stanza, “sicurezza”, approfondisce il cyberbullismo offrendo spunti e consigli su come difendersi sul web, in primis trovando una password efficace che protegga i propri social e i propri dispostivi dagli ingressi degli hacker e, potenzialmente, dai cyberbulli. “Odio” mostra alcuni esempi di odio sul web raccontati dalla cronaca, documentati da articoli a cui si rimanda con un link esterno, come ad esempio il caso della conduttrice televisiva Nadia Toffa che, quando testimoniava sui social la propria malattia definendola un dono, venne ricoperta da insulti. Nella sezione “silenzio” si parla dell’importanza di non voltarsi dall’altra parte quando si assiste ad atti di bullismo, ma anzi bisogna cercare di aiutare il più possibile; e infine “libertà”, dove i due protagonisti riflettono sui propri limiti, come bullo e come vittima. Il video si conclude con un consiglio a tutti i ragazzi che in un modo o nell’altro hanno a che fare tutti i giorni con il bullismo. Per aprire e superare le barriere occorre una chiave, e quella chiave è il rispetto.

Il Premio è patrocinato dal Presidente del Consiglio regionale Michele Pais, dalle Università di Cagliari e Sassari, dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna, dall’Associazione della stampa sarda, dalla Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, dal Miur – Direzione scolastica regionale. La giuria, presieduta dalla Presidente del Corecom Sardegna Susi Ronchi e composta da Ignazio Putzu, pro rettore alla didattica dell’Università di Cagliari, Luigi Nonne, docente all’università di Sassari, Francesco Birocchi, Presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti e Grazia Maria De Matteis già Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, ha esaminato complessivamente 67 proposte arrivate per i tre settori del premio: “Giornalismo”, inteso come quello sia su carta stampata che sul web; “Università”, per la quale sono state presentate tesi di laurea sull’argomento in gara; “Scuola”, che ha compreso video, cortometraggi e videointerviste e di cui ha fatto parte anche la classe vincitrice. Il video è visibile a tutti accedendo al sito ufficiale dell’istituto, https://www.liceobaudidivesme.edu.it/.

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