Dopo la chiusura obbligata, musei e siti riprendono con prudenza le aperture pubbliche; una buona occasione per visitare il territorio
di Giulia Loi
La “Fase due” entra nel vivo e riapre (quasi) tutto, anche i musei, nonostante ancora non ci siano certezze sui flussi di turisti che, in ogni caso, non potrebbero arrivare prima del 3 giugno. Una buona occasione per noi per visitare le bellezze culturali del nostro territorio: nelle varie città e paesi della nostra diocesi i musei riaprono, anche in date diverse – dipende molto dall’adeguamento del museo alle norme del DPCM che ha permesso l’apertura dal 18 maggio. Ovunque le regole di accesso sono quelle che ormai conosciamo per i luoghi chiusi: obbligo di indossare la mascherina, di indossare i guanti o igienizzare le mani all’entrata, mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri utenti e dagli operatori. Ogni museo poi, in base alle proprie esigenze, ha provveduto a precisare le proprie regole.
Il primo a riaprire, proprio il 18 maggio, è stato “L’ecomuseo miniere di Rosas” a Narcao, “in un ambiente protetto dalla natura e in totale sicurezza”, come dice la stessa pagina ufficiale di Facebook. Il 19 maggio ha riaperto anche il “Museo etnografico Antico Mulino ad Acqua Licheri” a Fluminimaggiore, tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Da venerdì 29 si potrà invece visitare la Valle di Antas che ospita l’omonimo tempio.
Sempre il 19 maggio sono ricominciate le visite guidate al “Museo del Carbone” della Miniera di Serbariu a Carbonia, con obbligo di prenotazione al numero 0781 62727, attivo durante i giorni e gli orari di apertura della biglietteria (dalle 10 alle 17 fino al 20 giugno; dalle 10 alle 18 dal 21 giugno). Le visite guidate in sottosuolo si svolgeranno con un massimo di otto partecipanti per guida per assicurare il rispetto della distanza interpersonale, mentre la visita all’interno dell’area espositiva si svolgerà in autonomia, sempre nel rispetto delle distanze. L’accesso all’area bar e bookshop prevede inoltre l’utilizzo di guanti monouso (a disposizione all’interno). Nella struttura sono disponibili diverse postazioni per l’igienizzazione delle mani. Per la visita in sottosuolo i visitatori utilizzeranno (come già prima dell’emergenza sanitaria) cuffiette monouso; i caschi verranno igienizzati dopo ogni utilizzo. Viene inoltre richiesto di pagare, qualora fosse possibile, con carta, per limitare la circolazione dei soldi in contanti.
A Nuxis riprende l’attività del sito “Geo – Speleo Archeologico di Sa Marchesa” dal 25 maggio. Oltre alle consuete misure, verranno anche registrati i dati anagrafici dei visitatori da conservare per 15 giorni, e si potrà accedere al museo e alla grotta solo su prenotazione.
Anche il Sistema Museale Santadi riapre i suoi siti al pubblico, da mercoledì 27 maggio. Il “Museo civico archeologico” è visitabile dal mercoledì alla domenica, da parte di un massimo di cinque visitatori per volta: dal mercoledì al venerdì dalle 8 alle 14 e il sabato e la domenica dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 18:30. Aperta nuovamente anche “L’area archeologica di Pani Loriga” dal venerdì alla domenica per gruppi fino a dieci persone, nelle visite guidate alle ore 10, 11:30, 15:30 e 17. Per entrambi i musei è richiesta la prenotazione – al numero 348 8866797 o all’indirizzo museoarcheologicosantadi@gmail.com
Infine, aprono i battenti anche i siti di Iglesias: l’Ufficio turistico dal 25 maggio, Porto Flavia e Grotta Santa Barbara dal 30. Anche qui dovranno essere seguite scrupolosamente le regole di comportamento. Per orari, giorni di apertura e altre precisazioni sarà sufficiente consultare le pagine social dei vari musei o i loro siti internet.