L’associazione culturale ArgoNautilus partecipa all’iniziativa letteraria “Il maggio dei libri” con quattro eventi alla Tonnara di Portoscuso trasmessi sui social
di Giulia Loi
Foto: Film the life

Ha aperto la rassegna letteraria Eleonora Carta, con il suo “Piani Inclinati”, edito da Piemme. Hanno proseguito Daniele Mocci e Luca Usai, autori di “Coda di Castoro” edito da Mondadori e Ciro Auriemma con “Il vento ci porterà” pubblicato da Piemme. Infine, Alessandro De Roma, per l’ultimo appuntamento, ha parlato del suo romanzo, “Nessuno resta solo” edito da Einaudi.
Il filo rosso che collega questi romanzi è l’amore, in senso ampio. Declinato nei suoi temi specifici, in ogni storia, all’interno di ogni libro: la ricerca della verità in “Piani Inclinati”, l’unione di intenti in “Coda di Castoro”, i paradossi dell’amore ne “Il vento ci porterà” e gli intricati legami familiari in “Nessuno resta solo”. L’amore è infatti il tema collegato a Dante, protagonista di questa particolare edizione del “Maggio dei libri”. “L’amor… che move il sole e l’altre stelle, per citare il Poeta, è la spinta, la carica propulsiva con cui ci auguriamo di attrarre il grande pubblico alla lettura, alla scoperta dei mondi che la scrittura racconta” spiega Eleonora Carta, autrice protagonista della rassegna, nel mese di maggio, e una delle organizzatrici delle manifestazioni di Iglesias, con Maurizio Cristella. “Il potenziale di ogni storia è straordinario – prosegue – perché ha in sé, nella sua particolarità, un messaggio universale, che dice qualcosa di ognuno di noi, anche se in piccola parte. E aiuta a comprendere il mondo che ci circonda, il mondo in cui abitiamo, noi e gli altri”. “Le storie d’altronde” dice Cristella “sono il contenitore naturale dei nostri vissuti. Lo spiegano anche le neuroscienze, il bisogno di raccontare e raccontarci ha radici neurobiologiche, siamo naturalmente predisposti a farlo”.
La Fiera OFF, tutte le attività e i Festival promossi dall’associazione ArgoNautilus, nel corso dell’anno, perseguono un obiettivo: radicare il sapere, la cultura e la letteratura nel territorio circostante, attraverso le storie. Il sapere ha un’utilità pubblica. È un bene spendibile, che può favorire il benessere e la crescita di una comunità. “Pensiamo abbiano un valore sociale, i libri. E per questo siamo aperti al territorio, facciamo rete. Dialoghiamo con le realtà pubbliche e private. Coinvolgiamo comuni, istituti scolastici, biblioteche, istituzioni museali e associazioni che abbiano a cuore la promozione della lettura, l’accoglienza, l’inclusione sociale, il rispetto per l’ambiente” dice Cristella. E dunque la FieraOFF, anche nelle attività del mese di maggio, si svolge all’insegna della partecipazione e del coinvolgimento del pubblico, grazie all’uso dei social che mettono in contatto autori e lettori. “L’augurio tuttavia” dichiara infine Eleonora Carta “è che conoscenza, saperi, lettura ritornino presto ad occupare i luoghi della condivisione cittadina, le piazze delle nostre città, nel pieno spirito della partecipazione collettiva e della contaminazione”.