L’unità del territorio per la difesa della salute

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Le manifestazioni a Iglesias per la riapertura del pronto soccorso del CTO, l’emergenza sanitaria colpisce ormai numerosi ospedali della regione

di Giampaolo Atzei
foto di Efisio Vacca

Parlare di sanità in Sardegna significa ormai fare la cronaca quotidiana dell’emergenza. Da un capo all’altro dell’Isola, non c’è ospedale o territorio che non viva nella difficoltà più grande il rispetto del diritto alla salute, alla dignità della cura e dell’assistenza. Addirittura il Brotzu – e stiamo parlando del più grande presidio ospedaliero sardo – ha annunciato di non poter più accettare ricoveri in ben cinque reparti, tra cui Medicina generale e Ortopedia, per mancanza di posti letto. Poche sere fa, mentre Iglesias protestava per il timore della chiusura del CTO, una fiaccolata di tremila persone attraversava il centro di Nuoro per richiamare l’attenzione sul dramma sanitario barbaricino. Ed è notizia recentissima che il pensionamento a Carbonia di alcuni medici di famiglia ha lasciato orfani migliaia di pazienti…

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 29 del 7 agosto 2022

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