
Iglesias, nell’oratorio del Sacro Cuore un campo estivo che è segno di speranza: l’impegno degli animatori, la festa dei piccoli
di Valeria Carta
“Datevi al meglio della vita”. Questo è lo slogan scelto per il Grest 2020 organizzato dalle parrocchie San Paolo e Sacro Cuore di Iglesias. Il motto, tratto dall’esortazione apostolica Christus Vivit di Papa Francesco, non poteva che essere scelto come adagio d’accompagnamento ad un’esperienza che ha come scopo principale quello di dare nuovo slancio alle attività giovanili.
Il campo estivo è stato ospitato presso i locali dell’oratorio del Sacro Cuore che, tra il piazzale interno e le strutture al chiuso, ha accolto le attività ludiche del gruppo di bambini che dal lunedì al venerdì, dal 20 al 31 luglio, hanno trascorso i pomeriggi tra giochi, balli e laboratori. Guidati da un gruppo di tredici animatori, i più piccoli si sono cimentati in attività creative come la realizzazione di costumi, laboratori culinari, danza e canto. Immancabile, anche per questa edizione, l’inno, colonna sonora di ogni pomeriggio e gli attesissimi giochi d’acqua.
Il Grest è un momento dell’anno parrocchiale molto sentito, soprattutto da bambini e giovani che, attraverso le attività ricreative e di gruppo, coniugano la gioia dello stare insieme e gli insegnamenti cristiani. Nella comunità iglesiente di San Paolo, che vanta una lunga tradizione in materia, nemmeno l’incertezza sulle riaperture ha fermato il gruppo di giovani, tra i 18 e i 23 anni, che si sono offerti volontari per dedicare i loro pomeriggi al divertimento e all’educazione dei più piccoli. “Se ci fossimo fermati anche noi sarebbe stato peggio, non avremmo dato quel segno di speranza che serviva”. A precedere la fase operativa vera e propria, anche una teorica, svolta su piattaforma telematica. Un vero e proprio corso di formazione per la prevenzione, così da garantire la sicurezza di tutti. Il corso è stato utile anche per apprendere nuove strategie di gioco, soprattutto di gruppo, nel rispetto delle limitazioni vigenti. Una decisione coraggiosa quella del Grest in tempo di Covid che tuttavia è riuscita a mettere insieme la spensieratezza tradizionale dell’evento con le norme sanitarie. “Dopo questo virus era importante dare un segno di ripartenza”, ha giustamente ricordato Jonathan Dolci, non solo animatore ma anche seminarista della diocesi.
Se pur le norme correnti hanno costretto gli organizzatori a ridurre il numero dei partecipanti a soli 25, questo non sembra aver influito sull’entusiasmo di tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa. Infatti, nonostante si possa pensare al Grest come qualcosa per i più piccoli, che hanno la possibilità di trascorrere il tempo estivo in compagnia tra attività ricreative, a beneficiare di questo evento sono anche gli animatori. La maggior parte di loro si sono affacciati per la prima volta a questa esperienza con tanta voglia di “mettersi in gioco” all’interno di un ambiente ecclesiale nel quale crescere non solo “nel sociale” ma anche nella fede. Vari i motivi che hanno condotto gli animatori a partecipare al Grest. “La bellezza di vedere quei piccoletti sorridere non ha prezzo!”, ha detto Beatrice che come le sue colleghe, giovanissime, non ha dubbi su questa esperienza: “la consiglierei a tutti perché insegna, ma soprattutto fa crescere!”. E se in qualche modo l’amore per i bambini e la voglia di fare nuove esperienze li ha condotti fino a qui, gli animatori possono dire di essere gratificati, stanchi certamente, ma ricchi per l’aver scoperto “l’importanza di rendersi utili per gli altri”. Filo conduttore di questa attività estiva la fede, resa viva attraverso una catechesi fatta non solo di parole ma soprattutto di gesti concreti, come i momenti di preghiera e la lettura del Vangelo.
Alla chiusura delle attività anche l’incontro finale con le famiglie davanti alle quali i bambini hanno potuto presentare i lavori portati a compimento durante questa edizione. Condivisione, nuove esperienze, servizio sono solo alcuni degli hashtag che resteranno, non solo nelle immagini, ma soprattutto nel cuore, di questo Grest 2020.