Iglesias. Il vescovo Giovanni Paolo al santuario della B.V. del Buon Cammino per “Sa Festa Manna”
di Giampaolo Atzei

Pausa nel preludio dei giorni scossi dal vento, dalla pioggia e dagli elementi naturali, il piazzale innanzi la chiesa sul colle domenica pomeriggio era illuminato da un tiepido sole il cui tramonto ha illuminato la celebrazione all’aperto. L’omelia del vescovo ha preso spunto dalla lettura del Vangelo, con la guarigione del cieco Bartimeo, per riflettere sullo spirito del cammino che deve coinvolgere ogni cristiano, come Bartimeo prese a seguirlo dopo aver riavuto la vista. Mons. Zedda ha sottolineato come Gesù fosse avviato decisamente verso Gerusalemme. Per tutti quanti convenuti sin al colle per la Vergine del Buon Cammino, è un avverbio da leggere con attenzione: la decisione di Cristo nel camminare verso la meta della passione è insegnamento per noi tutti, ha esortato il vescovo, affinché anche noi camminiamo verso Dio, dando la nostra vita in maniera totale, come Gesù si è dato tutto per tutti, la sua vita per l’umanità. “La nostra vita è proprio un cammino” ha rimarcato mons. Zedda, ricordandoci che abbiamo sempre il Signore come guida, “perché possiamo camminare nel buio e nel pianto, ma col Signore si ritorna nella gioia”. Allo stesso modo, come Bartimeo che invocava la misericordia di Gesù, anche noi dobbiamo essere pronti alla risposta, come quando i discepoli gli dissero: Coraggio, alzati, ti chiama! E lui, lasciato il mantello, andò verso Gesù.
Al termine della Santa Messa, mons. Carlo Cani, rettore del Santuario del Buon Cammino, ha ringraziato tutti quanti hanno permesso anche quest’anno la buona riuscita de “Sa Festa Manna” degli iglesienti, invitando le autorità comunali presenti a non risparmiare sforzi e impegno perché il colle del Buon Cammino, vero e proprio biglietto da visita della città, sia valorizzato e curato come merita.