Domenica 21 ottobre si è celebrata la Giornata Missionaria Mondiale
Sempre maggiori le necessità della missione fondata in Kenya nel 1994
Comunicazione a cura dell’Ufficio Missionario della diocesi di Iglesias

La nostra diocesi rimane attivamente impegnata nella organizzazione delle attività della missione e nel sostegno economico necessario. Il contatto tra l’Ufficio missionario diocesano e i padri presenti a Camp Garba è continuo e le attività svolte in favore dei bambini e ragazzi che frequentano le nostre scuole, scuola materna, primaria (dalla prima all’ottava) e, per alcuni, scuola secondaria, sono ampiamente condivise e improntate allo spirito di continuità con quanto impostato dai nostri missionari fondatori (don Zusa e don Ballocco). Attualmente frequentano le nostre scuole oltre mille ragazzi, con classi sparse nei vari villaggi e nella sede principale di Camp Garba, dove sono iscritti più di 700 ragazzi, tra scuola materna e primaria.
Anche se le necessità della missione sono sempre maggiori, oltre che per il numero sempre più crescente dei bambini, anche per il vertiginoso aumento dei prezzi che si è riscontrato anche in Kenya, grazie al generoso contributo degli sponsor che, con tanto sacrificio e ammirevole costanza, continuano a versare la quota di adozione a distanza, noi stiamo continuando a dare il sostegno economico, indispensabile per mantenere aperta la missione. Non vogliamo neppure pensare che un giorno, per mancanza di risorse economiche, si debbano chiudere le scuole, perché sarebbe un duro colpo per il futuro dei ragazzi che le frequentano e per tutti i lavoratori che prestano la loro opera per lo svolgimento delle attività. La nostra missione rappresenta anche la più grande opportunità di lavoro presente nella zona perché da lavoro a una cinquantina di persone, tra insegnanti e personale necessario per le altre attività (officina, falegnameria, attività di taglio e cucito, ecc.). Tutto questo è stato possibile finora, e ci auguriamo anche in futuro, grazie alla generosità dei benefattori, che continuano con grande entusiasmo a sostenere la missione con le loro donazioni, comportandosi da veri cristiani.
Tra i doveri del buon cristiano c’è, infatti, quello di dare il proprio generoso contributo per migliorare le condizioni di vita delle persone nei Paesi nei quali più gravi sono i fenomeni di povertà, malnutrizione, soprattutto infantile, malattie, carenze di servizi sanitari e per l’istruzione. L’evangelizzazione non può prescindere dalla promozione umana. Facciamo nostro l’augurio del Pontefice, che si auspica che la Giornata Missionaria Mondiale ravvivi in ciascuno di noi il desiderio e la gioia di andare incontro all’umanità portando a tutti Cristo.