Piscinas. Incontro sull’autismo il 6 aprile

Incontro di sensibilizzazione sull’autismo organizzato dall’Amministrazione Comunale

di Roberto Pinna

Si è svolto sabato 6 aprile un incontro pubblico a scopo divulgativo sui disturbi dello spettro autistico organizzato dall’Amministrazione Comunale di Piscinas. Il sindaco Mariano Cogotti, dopo i saluti di rito e aver ringraziato una famiglia del paese che ha proposto l’iniziativa, ha brevemente introdotto l’argomento, quindi ha ceduto la parola a tre psicoterapeute esperte del settore i cui interventi sono stati seguiti con grande interesse dal numeroso pubblico presente nell’aula consiliare.
Per prima ha parlato Aurora Corda, psicologa che opera nelle scuole del territorio e presso le famiglie, che con un intervento di pregio ha fornito con estrema chiarezza numerose informazioni di tipo tecnico riguardo i disturbi dello spettro autistico. Ha esordito spiegando che le cause di questa sindrome comportamentale (esordisce di solito nei primi tre anni di vita) sono ancora in via di studio e in seguito dopo aver sfatato alcuni luoghi comuni, ha descritto il modo di intendere e di vedere il mondo dei bambini autistici. Quindi ha chiarito l’approccio da adottare verso i bambini più piccoli: la diversità è una ricchezza da valorizzare tuttavia senza nascondere che per certi versi possa essere anche debolezza. In conclusione ha annunciato che il prossimo 11 aprile gli alunni della scuola dell’infanzia pianteranno dei fiori azzurri, che è il colore che è stato scelto per rappresentare l’autismo.
In seguito è intervenuta Francesca Cadoni, psicoterapeuta presso il centro clinico Matrioska che opera nelle sedi di Carbonia e di Iglesias. Cadoni si è concentrata sulle numerose problematiche a cui vanno incontro le famiglie con un bambino autistico: dai sentimenti contrastanti che possono vivere ogni giorno i genitori fino alla difficoltà gestione dei più semplici aspetti della vita quotidiana. Dunque vi è la necessità della creazione, in diversi ambiti, di vere e proprie reti sociali che possano sostenere queste famiglie. Ha concluso gli interventi Laura Farris, anche lei psicoterapeuta presso il centro Matrioska, che ha illustrato una serie di interventi che possono essere posti in essere dalle comunità (intese in senso ampio) per favorire la partecipazione alla vita sociale non solo dei più piccoli ma anche dei più grandi. Questa tipologia di interventi riguarda essenzialmente la comunicazione, che deve essere estremamente semplice, diretta e non metaforica ed inoltre ha parlato una serie di azioni che possono essere portate avanti, con costi contenuti, dalle amministrazioni locali e dai gestori dei locali pubblici.

Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, n° 14 del 14 aprile 2019

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