“L’Ultima Ora”, il mistero si nasconde tra le aule delle scuole francesi

Il lato oscuro della giovinezza è stato sempre al centro di una serie di film, che hanno esplorato quello che si nascondeva dietro l’innocenza di bambini ed adolescenti, adoperando gli schemi del thriller e del cinema giallo, fino ad arrivare all’inquietudine dell’orrore. Nelle sale semivuote del periodo estivo, meta abituale di film di seconda fascia, arriva un piccolo thriller francese che ha fatto molto discutere in patria, diventando un caso mediatico e accendendo il dibattito su temi come quelli relativi al bullismo ed alla violenza all’interno delle scuole. “L’Ultima Ora”, diretto dal regista Sebastian Marnier, prende avvio dal suicidio di un insegnante, in un’esclusiva scuola parigina frequentata dai rampolli dell’alta società transalpina. A sostituire l’insegnante viene inviato un nuovo professore, il giovane Pierre Hoffman, che subito avverte il pesante clima che aleggia all’interno della classe. Gli alunni infatti, membri di una classe sperimentale per studenti prodigio, assumono uno strano atteggiamento, fatto di freddezza ed omertà, che nasconde un inquietante rovescio della medaglia. Il film di Marnier, si trasforma con coerenza narrativa in un avvolgente thriller psicologico, nel quale è possibile leggere numerose reminiscenze del cinema di Polanski, fino al sorprendente finale, che rimescola le carte permettendo allo spettatore di valutare la vicenda secondo un inconsueto punto di vista. Nella pellicola, si respira un cupo nichilismo, che accomuna sia il mondo degli adolescenti che quello degli adulti, e rappresenta uno degli aspetti maggiormente disturbanti del film. Tra sequenze oniriche e raffinati movimenti della macchina da presa, che valorizzano la claustrofobica ambientazione scolastica, il film procede accumulando elementi che spesso però vengono lasciati per strada, spiazzando lo spettatore e accrescendo il senso di disagio. Molto rumore per nulla verrebbe da dire, ma il regista ed il cast hanno il merito di accompagnare il pubblico in un’intelligente pellicola di genere, in grado di regalare più di un brivido nelle calde notti d’estate.

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