Le persone al centro, con il teatro

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Proseguono le attività estive delle associazioni e compagnie teatrali “La Cernita” e “Albeschida”, tra cinema, teatro sociale e impegno civile

di Giulia Loi 

L’estate delle compagnie teatrali “La Cernita” e “Albeschida” continua con attività e spettacoli che vanno ben oltre il semplice teatro, dimostrando come l’impegno sociale delle due associazioni possa destreggiarsi tra le arti più disparate. Le due associazioni hanno collaborato alla rassegna “Cinema sotto le stelle”, che il 29 giugno ha dedicato la sesta serata al ricordo della strage di Ustica, in occasione del 41° anniversario. Con la collaborazione dell’ANPI di Carbonia, sono stati proiettati il cortometraggio “…Ancora polvere” de La Baracca – Testoni Ragazzi (Bologna), regia di Daniela Micioni (2020) e con gli attori della compagnia Arte e Salute Ragazzi. Sono intervenute Daria Bonfietti, presidentessa della “Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica”, Ivonne Donegani del “Coordinamento Regione Emilia Romagna Teatro e Salute Mentale”, Daniela Micioni, regista del cortometraggio “…Ancora Polvere”. È stato poi proiettato il film “Il muro di Gomma” di Marco Risi (1991), con Angela Finocchiaro, Antonello Fassari, Corso Salani, Ivo Garrani, Johnny Dorelli.

Il 3 giugno invece, all’ex scuola elementare di Bacu Abis, all’interno della rassegna Spazi di Frontiera, è stato messo in scena lo spettacolo “Albeschida e dintorni” con Monica Porcedda, tratto da “Il racconto e la vita” di Antonio Cesare Gerini e a seguire il Gruppo Teatro “Albeschida” ha messo in scena lo spettacolo “Rimedius” regia a cura della compagnia “Fueddu e Gestu”. Lo spettacolo è stato replicato a Fluminimaggiore presso il parco Riola il 16 luglio. “Presto andremo ad esplorare anche altri luoghi perché Spazi di Frontiera è stato ed è anche questo” racconta la compagnia “La Cernita” attraverso i propri canali social, “un luogo in cui ritrovarsi insieme per vivere il teatro nel profondo contatto con sé stessi e con gli altri e in contesti meravigliosi di cui, talvolta, dimentichiamo l’esistenza”. Obbiettivo principale di questi nuovi appuntamenti sarà valorizzare gli spazi aperti, abitarli e reinventarli: “significa mettere al centro le persone ed è bellissimo farlo attraverso il teatro”.

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