Figlie di San Giuseppe. Il Venerabile Padre Felice Prinetti è arrivato a Genoni

Il 19 marzo l’atteso arrivo nell’Isola dell’urna con le spoglie del fondatore

di Madre Maria Luciana Zaru , Figlia di San Giuseppe, Superiora Generale

La mattina del 19 marzo, solennità di San Giuseppe, a Genoni, il cielo era più azzurro che mai, il verde della campagna, arricchita dal primo timido sbocciare dei fiori campestri, segno di una primavera incipiente, hanno fatto da festosa cornice all’avvenimento straordinario che si stava vivendo: il ritorno nel paese delle Spoglie Mortali, del Venerabile Padre Felice Prinetti, fondatore delle Figlie di San Giuseppe di Genoni.
Un evento affettuosamente atteso e preparato dalle suore, dal parroco don Gerardo Pitzalis e da tutta la popolazione che hanno curato ogni particolare perché il Padre Prinetti venisse accolto con tutti gli onori che si addicono ad un padre speciale, una persona che, con il dono della sua vita a Dio e ai fratelli, è diventato modello di vita cristiana e sacerdotale e ha lasciato a Genoni e a tutta la Chiesa di Dio, attraverso l’Istituto da lui fondato, la ricchezza di un carisma che vuole essere, nel tempo e nella storia, incarnazione dell’infinita compassione di Dio per ogni uomo.
Per l’occasione tutto il paese si è vestito a festa, un abito arricchito da tanti segni: striscioni, bandierine, fiori e arazzi alle finestre, palloncini e fiocchi colorati, in un tripudio di colori, segno visibile dei molteplici sentimenti presenti nel cuore di tutti.
L’urna, la sera del 18 marzo, era stata imbarcata nel porto di Livorno con destinazione Olbia, accompagnata da padre Roberto O.M.V., signor Lampis, volontario della Comunità di Pisa, Madre Maria Luciana Zaru, Superiora Generale, Sr Nolly, Vicaria generale, Sr Rosa Paola, Consigliera generale, Sr Eva Maria di nazionalità africana, Sr Eloisa e Sr Alana di nazionalità brasiliana.
Ad Olbia è stata accolta da Sr Margherita Jasse, consigliera e segretaria generale, Sr M. Benedetta, Economa generale, dalle due Delegate per l’Africa e per l’India, da sr Maria Concetta Esu, missionaria in Africa e sr Ansy di nazionalità indiana. Un gruppo che ha scortato l’urna fino a Genoni e a cui, prima di arrivare nel paese, si è unita la macchina dell’Arma dei Carabinieri.
All’ingresso del paese per l’accoglienza erano presenti Sua Eccellenza mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, il parroco don Gerardo Pitazlis, il sindaco dottor Roberto Soddu, Madre Maria Daniela Cubadda, ex superiora generale, quasi tutti i sacerdoti di Genoni, con molti altri presbiteri, il generale in pensione degli Artiglieri di Italia, Gen. Passaghe, con 120 colleghi provenienti da tutta la Sardegna, tutti gli ospiti delle nostre Case Famiglia, un foltissimo gruppo di genonesi e tanti amici e conoscenti provenienti da tutta l’Isola.
Prima dei saluti ufficiali, un funzionario del Comune di Genoni, con la testimonianza delle autorità presenti, ha proceduto alla verifica della integrità dei sigilli, apposti a Pisa prima della partenza, dal Cancelliere della Curia arcivescovile della città.
L’urna è stata accolta con il canto dell’Inno ufficiale dell’Istituto, a cui è seguito il saluto di Madre M. Luciana che a nome di tutte le Figlie di San Giuseppe ha rivolto parole di benvenuto all’amato Fondatore, ha espresso la gioia incontenibile di tutte per il dono prezioso e inatteso che hanno ricevuto con le sue Spoglie Mortali, auspicando che tutte le preghiere che verranno fatte con fede presso l’urna del Venerabile Padre Felice Prinetti siano ascoltate ed esaudite.


Ha quindi preso la parola il sindaco, dottor Roberto Soddu, che, a nome di tutta la cittadinanza ha espresso sentimenti di grande gioia per il rientro nel paese di una persona che gli abitanti di Genoni non hanno mai dimenticato, “per la lucida testimonianza di religioso totalmente dedito a Dio, a servizio della Chiesa e del prossimo, con spirito di amore e di concretezza di cui solo i Grandi sono capaci”.
L’urna è stata consegnata alle suore Figlie di San Giuseppe che l’hanno portata a spalla, processionalmente, lungo le vie del paese, debitamente addobbato, espressione di gioia e di fede nella santità del Venerabile P.F. Prinetti e di festa per il suo ritorno. La processione si è snodata fino alla parrocchia dove l’urna è stata lasciata a disposizione, per la venerazione dei fedeli fino alle ore 16.00, l’ora in cui era prevista la solenne Celebrazione Eucaristica.
Nel pomeriggio la parrocchia, la piazza antistante, le strade si sono riempite di fedeli arrivati da tutta l’isola per rendere omaggio al Venerabile Padre Felice Prinetti e condividere la gioia del suo ritorno in Sardegna con tutte le Figlie di San Giuseppe. È stato necessario un accurato servizio d’ordine, garantito dai Carabinieri e dalla polizia locale, per regolare i movimenti dei numerosissimi pullman, pulmini e macchine che hanno portato a Genoni quasi duemila persone. Una folla veramente imponente per la quale era stato predisposto all’esterno della parrocchia un maxi schermo che ha dato a tutti la possibilità di seguire la solenne Celebrazione Eucaristica.


Con mons. Sanna, arcivescovo di Oristano, hanno concelebrato mons. Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero-Bosa, mons. Paolo Atzei, vescovo emerito della diocesi di Sassari, tutti i sacerdoti di Genoni: il parroco don Gerardo Pitzalis, don Tonino Zedda, don Ignazio Serra, don Alessandro Floris, don Michael, con la presenza di sessanta presbiteri, tra cui mons. Antonio Mura, rettore del Seminario Regionale di Cagliari, mons. Tonino Cabitzosu, autore del libro “Contemplazione e Azione in Felice Prinetti”, don Paolo Baroli, rettore del Seminario di Oristano, don Luciano Monni, rettore del Seminario di Nuoro, don Giuseppe Sanna, cappellano della Casa Generalizia ad Oristano, i diaconi, i teologi e tutti i seminaristi del Seminario Regionale di Cagliari, quelli dei seminari diocesani di Oristano e Nuoro.
Prima della Celebrazione Eucaristica hanno rivolto il saluto ai presenti don Gerardo Pitzalis, parroco, e Madre Maria Luciana Zaru, Superiora Generale. Don Gerardo ha evidenziato lo stretto legame di collaborazione che c’è sempre stato tra i parroci di Genoni e l’Istituto delle Figlie di San Giuseppe, come due realtà sorelle entrambe impegnate nella testimonianza della fraternità per il regno dei cieli.
Madre M. Luciana, ha rivolto parole di ringraziamento ai presenti, ha contestualizzato dal punto di vista storico, sociale e spirituale la presenza e l’opera del Venerabile P. Felice Prinetti in Sardegna, ha spiegato i motivi per cui le sue Spoglie mortali sono state traslate nella Casa Madre dell’Istituto, ha messo in evidenza come tale presenza sarà per l’Istituto un richiamo a tornare alla proprie origini, nel luogo in cui l’Istituto è nato, perché tutte le Figlie di San Giuseppe tengano “alta la stima della loro santa vocazione”, custodendo la loro eredità migliore: il carisma della infinita compassione di Dio per ogni uomo. La presenza fisica del Fondatore sarà per l’Istituto un tesoro che aiuterà a fare memoria, nella sintesi tra passato e presente, per vivere e interpretare l’oggi e costruire il futuro.
Nell’omelia mons. Ignazio Sanna ha illustrato le coordinate per vivere la preghiera come sintesi tra il messaggio della liturgia della solennità di San Giuseppe e la spiritualità del Venerabile Padre Felice Prinetti. Ha indicato due coordinate: “custodire, come San Giuseppe il mistero di Cristo” e impegnarsi ad “essere giusti davanti a Dio”, nell’obbedienza alla sua parola, alla luce della spiritualità del venerabile P. Felice Prinetti.
La celebrazione è stata animata dai Cori uniti di Genoni, Nurallao e Nuragus. Per rappresentare la realtà internazionale dell’Istituto che opera in diversi continenti: Africa, India, Brasile e Argentina, la processione offertoriale è stata fatta dalle sorelle africane con il ritmo della musica e della danza africana. Le Sorelle indiane hanno eseguito un canto in lingua malayalam interpretandolo con movenze di danza indiana.
Brevi inserti che hanno dato visibilità alla dimensione missionaria dell’Istituto e a quella universale della Chiesa e hanno allargato i confini del piccolo paese di Genoni fino ai confini del mondo.
Prima della benedizione finale Mons. Mauro Maria Morfino ha presentato all’Istituto il saluto della Conferenza Episcopale con gli auguri e la vicinanza di tutta la Vita Consacrata in Sardegna, sottolineando l’eloquente servizio che l’Istituto rende nelle diverse diocesi come eloquenza giornaliera, silenziosa, edificante, laboriosa, ecclesialmente molto intensa di significato.
Subito dopo l’urna è stata portata processionalmente nella cappella della Casa Madre dove mons. Sanna ha benedetto le Spoglie Mortali del Venerabile Padre Felice Prinetti, che sono state riposte nel loculo debitamente preparato.
La giornata è stata chiusa con un piccolo rinfresco vissuto nella fraternità e nella gioiosa condivisione delle intense emozioni vissute durante tutta la giornata.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che con la loro presenza a Genoni, hanno onorato il nostro Venerabile Fondatore e in Lui ogni Figlia di San Giuseppe e ci diamo appuntamento al 5 maggio, giorno della commemorazione del suo transito da questa terra al cielo.

Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, n° 14 del 14 aprile 2019

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