“Arrivederci Professore”, Johnny Depp in un film sospeso tra commedia e dramma

Era da anni che un attore come Johnny Depp non riusciva a trovare ruoli in grado di valorizzarne le doti interpretative. Quello che era uno degli attori di punta del cinema d’autore, si era trovato ad interpretare una serie di ruoli minori, da caratterista, disperdendo un talento fuori dal comune in film di dubbio valore. Ruoli accettati per necessità alimentari, come avevano malignato molti addetti ai lavori, difficoltà accentuate da una vita personale e sentimentale disordinata, tra relazioni da dimenticare, risse da bar e dipendenza da alcol e droghe. Ma sotto la cenere il talento cova ancora, come dimostra “Arrivederci Professore”, il suo ultimo film, arrivato nei cinema in questi giorni di inizio estate. Una commedia dolceamara, scritta e diretta dal regista Wayne Roberts, capace di oscillare tra elementi drammatici e sequenze divertenti, grazie anche ad un notevole lavoro di scrittura che valorizza le doti del cast in maniera intelligente e mai banale. Un film onesto e sincero, che racconta la storia di Richard, un professore universitario di mezza età che scopre di essere affetto da un male incurabile che gli lascia solamente pochi mesi di vita. Un incipit drammatico, che spinge Richard a scegliere di vivere al massimo il poco tempo che gli rimane, ricucendo il rapporto con una famiglia che non lo ama e ritrovando l’entusiasmo di insegnare. La malattia, nel film di Wayne Roberts, diventa un elemento in grado di infrangere le convenzioni sociali, dando un nuovo senso all’esistenza ed aiutando tutti i personaggi a scoprire il vero significato della vita. Johnny Depp finalmente non dona il suo volto ad una maschera, ma porta sullo schermo il dramma di un uomo in carne ed ossa, in una vicenda per molti versi simile al suo vissuto privato fatto di consumo di alcolici e di difficoltà relazionali. Tra sequenze di intimità familiare e carismatiche lezioni davanti ai suoi studenti, il protagonista accompagna gli spettatori in un convincente ritratto umano, realizzato per merito di un’ottima scrittura, di una fotografia suggestiva e di una colonna sonora accattivante.

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