Le slide sui lavori per la città grazie alla Legge 37

Di Miriam Cappa

29 gennaio 2017

Boccata d’ossigeno per il Comune di Iglesias dalla Regione. Sono arrivati due milioni e 380 mila euro della legge 37 del 1998, studiata per ridurre la disoccupazione e incentivare il lavoro. L’amministrazione Gariazzo lo considera uno dei suoi più grandi successi e, di fatto, quelle che sta distribuendo Viale Trento sono le prime risorse che dal 2013 arrivano in città per progetti che dovrebbero andare oltre il rattoppamento con una colata di cemento nelle buche delle strade.

Per il sindaco, “troveranno soluzione problemi irrisolti da anni”. C’è di tutto: da lavori di efficientamento dell’illuminazione del centro storico (365.000 euro) che, come a in tutta la città, funziona a macchia di leopardo. Poi si rimetterà in sesto anche via Giordano con 250 mila euro.

In via Cavour invece sparirà il contestato generatore esterno del teatro Electra che, approfittando delle cambiate norme della sicurezza verrà rimosso nell’ambito di un intervento che impegnerà 50 mila euro per manutenzioni alla struttura e un nuovo certificato di prevenzione incendi.

In via Gramsci si rimetterà mano anche al mercato civico con 70.000 euro per “rifacimento delle pavimentazioni esterne, delle scale, delle facciate e l’installazione di un sistema di video sorveglianza”.

A Serra Perdosa nella chiesa di San Salvatore con 20 mila euro si porrà rimedio al cedimento dell’edificio con un’opera di consolidamento in particolare della copertura.

Una speranza arriva pure per l’ostello della gioventù di cui verrà rimesso a norma l’impianto elettrico che, anche se nuovo di zecca, per le leggi attuali non si può usare.

Rilancio anche per le aree verso come i parchi delle 4 stagioni, in cui verranno conclusi i lavori con 95mila euro, delle Rimembranze (ridiventerà un punto di aggregazione: con 100 mila euro verrà potenziato con aree dedicate a sport, giochi e ripristinato il chiosco), mentre nel parco di Villa Boldetti e al Campo sportivo Monteponi con 40 mila euro si realizzeranno due pozzi funzionali all’“abbattimento costi dei consumi idrici”.

Sempre per lo sport si realizzerà con 100 mila euro l’impianto di illuminazione al Casmez e nuovi spogliatori per il campo sportivo di Bindua (50.000 euro).

Tornerà anche il cinema: la sala blu del Centro culturale verrà attrezzata per le proiezioni (70.000 euro) e dovrebbe ospitare il progetto Casa del cinema del Cic Arci, in cui l’associazione, come fa da anni, non solo manterrà vivo l’amore per la settima arte con proiezioni e cineforum ma promuoverà veri e propri laboratori cinematografici. Investimenti anche sul fronte tecnologico, circa 39 mila euro finanzieranno la rete wi fi pubblica.

A Iglesias dovrebbe arrivare anche un “Sistema Museale Cittadino”: con 250.000 euro si dovrebbero mettere a norma secondo gli standard Museo Mineralogico, Archivio Storico (in cui il Breve di Villa di Chiesa dovrebbe essere esposto in modo permanente) e si troverà uno spazio anche per l’Archeologico e l’Etnografico per cui da quasi 40 anni lottano associazioni come Italia nostra.

Dopo l’illuminazione pubblica la spesa più consistente è per il turismo: l’assessorato guidato da Simone Franceschi lavora alla creazione della “Destinazione turistica”, cioè fare in modo che la città sia conosciuta come meta per viaggiatori e sia, di contro, anche più vivibile per chi ci vive.

Il progetto si muove su due fronti: il primo affidare il progetto a esperti, è stata scelta la società di comunicazione dell’ex assessore comunale di Cagliari Barbara Argiolas, “Pd, cugina di Renato Soru”, come ha precisato Aberto Cacciarru (Pdci). È stata presentata insieme al progetto alla commissione cultura che non ha reagito con entusiasmo: nonostante l’assessore Franceschi fosse evidentemente contrariato, la minoranza da Vito Didaci (Gruppo misto), a Valentina Pistis (Cas@Iglesias) ad Angela Scarpa (Piazza Sella) ha chiesto lumi sull’affidamento dei lavori e sul progetto che “come al solito si propone a cose fatte e vorrei capire come è stata affidata l’operazione, come tutte le altre”. Per la consulente tutto deve ancora essere definito, “si costruisce insieme alla città” e ora stanno iniziando gli incontri con operatori e associazioni di categoria.

L’altro fronte è la trasformazione dell’ufficio turistico: l’attuale stanza a fianco della Sala Branca verrà riprogettata come Centro turistico multimediale: negli unici spazi già restaurati del palazzo municipale, che avrebbe bisogno di urgenti lavori ai piani superiori, compariranno avveniristiche postazioni per la realtà virtuale per mostrare ricostruzioni di monumenti che i visitatori potrebbero andare a visitare dal vivo.

 

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