Una sera all’Archivio con Celestina Sanna

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Il tributo a Celestina Sanna nell’Archivio Storico Comunale di Iglesias. Foto di Efisio Vacca

Tra storia e aneddoti personali, l’affettuoso tributo a Iglesias alla donna ed all’archivista

di Jacopo Casula

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Celestina Sanna. Foto di Efisio Vacca

I ricordi di una vita, arricchiti da gustosi aneddoti e da simpatiche considerazioni, raccontati in una conversazione a tutto campo, come se si fosse davanti ad un gruppo di amici. Ed erano numerosi gli amici che venerdì 28 settembre hanno partecipato a “Celestina Sanna racconta…”, appuntamento organizzato nella sala conferenze dell’Archivio Storico Comunale di Iglesias, come tributo ad una donna di cultura e alla sua lunga ed intensa attività professionale.
Una serata nata come omaggio alla persona che per tanti anni ha diretto l’Archivio Storico, che ha dato un importante contribuito con i suoi studi e che, ancora oggi, nonostante sia in pensione da più di vent’anni, si dedica alle ricerche storiche con la passione di una giovane studentessa, come hanno raccontate le tante persone che hanno partecipato all’incontro.
Celestina Sanna ha ripercorso la sua vita in una conversazione con la giornalista Valentina Orgiu, che ha abbracciato gli anni della guerra, vissuti in famiglia a contatto con le ristrettezze di quel particolare momento storico, gli anni giovanili come studentessa ed i piccoli e grandi successi in campo professionale.
Senza scordare il racconto degli affetti, della vita matrimoniale, della nascita dei figli e dei nipoti, e di una spiritualità profonda, vissuta sia nella sfera personale che in quella comunitaria, con l’impegno in Caritas e nell’Azione Cattolica.
Una serie di fotografie ha fatto da filo conduttore della conversazione, iniziata con il racconto di un’infanzia vissuta in una famiglia modesta, ma capace di dare valore all’istruzione e di sostenerla nella scelta di proseguire gli studi. “Una volta ottenuta la licenza media, il mio desiderio era quello di frequentare la scuola magistrale, a Cagliari – ha ricordato Celestina Sanna – ma il problema principale era rappresentato dalla retta mensile e dal costo dei biglietti ferroviari. Per potermi permettere gli studi senza gravare sulla famiglia ho iniziato a lavorare, dando ripetizioni a tanti ragazzi e partecipando come educatrice alle attività dell’Azione Cattolica, dove ho conosciuto mio marito”.
42235721_1451669234936682_4049747147552194560_nIl primo incontro con l’Archivio Storico è stato nel 1961, con l’inizio del lavoro nel Comune di Iglesias, dopo il superamento di un concorso pubblico. In quegli anni l’Archivio Storico non esisteva in maniera autonoma, ma era parte dell’ufficio protocollo, ed era fortemente trascurato. “Nessuno aveva le conoscenze per catalogare i documenti in maniera adeguata, per comprendere le parti scritte in latino ed in spagnolo, ma per me è stato un interesse immediato – ha detto l’ex direttrice – e appena potevo mi dedicavo alle prime ricerche, sempre fuori dall’orario di lavoro”.
Una passione diventata ancora più forte dopo l’iscrizione alla scuola di archivistica e paleografia, e la direzione dell’Archivio Storico Comunale, iniziata nel 1968 e proseguita per quasi trent’anni, fino alla pensione nel 1997.
Tante le soddisfazioni, come il recupero dell’Archivio minerario Monteponi – Montevecchio, i cui documenti si trovavano a Milano in attesa di essere mandati al macero, e la creazione dell’Archivio del lavoro minerario, di grande importanza sia storica che pratica, soprattutto per i tanti lavoratori che hanno potuto ricostruire gli anni di servizio attraverso i documenti che vi erano conservati. Senza dimenticare l’impegno al fianco delle donne della FIDAPA, del cui circolo è stata presidente per molti anni, e la laurea ottenuta a pieni voti, il coronamento di una vita legata in maniera inscindibile con lo studio e con l’attività di ricerca.
Raccontando i momenti più emozionanti, vissuti nel corso degli anni, Celestina Sanna ha ricordato l’incontro con papa Giovanni Paolo II, durante la visita ad Iglesias del 1985, un momento indimenticabile, del quale rimane come ricordo il rosario donatole dal Santo Padre.
La serata si è conclusa con un abbraccio ideale, con il quale le tante persone presenti in sala si sono strette a Celestina Sanna, in un arrivederci ricco di affetto.


Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 33 del 30 settembre 2018

 

 

 

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