In una scatola di liquori, la belle epoque del cinema Olympia

mde

La donazione della famiglia Manca all’Archivio Storico Comunale di Iglesias

di Jacopo Casula

Era stato inaugurato più di 100 anni fa ed in poco tempo era diventato uno dei salotti della buona società di Iglesias, lo specchio di una città che accoglieva la modernità e grazie al benessere portato dalle attività minerarie, diventava un centro all’avanguardia.
Il cinema Olympia era tutto questo, sorgeva in piazza Oberdan, al centro della città, e rappresentava il prolungamento ideale di piazza Sella, il luogo nel quale gli iglesienti amavano incontrarsi, passeggiare e conversare. Dopo l’inaugurazione dell’Olympia quegli incontri erano potuti proseguire all’interno di un magnifico locale di 1.100 metri quadri, che poteva accogliere 700 spettatori, attratti dalla magia del cinema, la grande novità di quegli anni, o amanti del teatro, della musica lirica e delle serate danzanti.
La belle epoque d’Iglesias aveva il suo centro, un luogo d’intrattenimento, ma anche di cultura, che ha accompagnato gli iglesienti per decenni, padri, figli e nipoti, uniti da un cinema che ora non esiste più, e dal 1976, data della sua chiusura, si è trasformato in un luogo della memoria.
Una memoria da conservare, da recuperare, e da portare avanti, grazie anche al contributo delle persone che hanno avuto un ruolo nella vita del cinema Olympia e ora hanno deciso di condividere il proprio patrimonio di cimeli e di ricordi.
Sabato 22 settembre, nella sala conferenze dell’Archivio Storico comunale di Iglesias, è stata presentata la “donazione Manca”, una raccolta di materiali e documenti conservati dalla famiglia Manca, proprietaria per tanti anni dei locali che hanno ospitato il cinema Olympia.
Una serata organizzata nell’ambito delle “Giornate europee del patrimonio”, che quest’anno, come tema, hanno avuto “l’arte di condividere”, un modo di sottolineare come, nella conservazione della memoria, sia necessario il contributo di tutti.
Il materiale presentato dalla famiglia Manca, pur non essendo particolarmente voluminoso, permette di ricostruire un pezzo della storia di Iglesias, attraverso un archivio domestico donato lo scorso aprile, ed ora consultabile da tutte le persone che ne facessero richiesta.
Fotografie, manifesti, pagine di giornali, locandine di film, conservate all’interno di una scatola di legno per liquori, una piccola capsula della memoria che permette di dare uno sguardo all’Iglesias che fu.
davL’incontro dell’Archivio Storico è iniziato con la lettura delle pagine di giornale scritte sull’Unione Sarda, nel 1914, nelle quali, con la tipica prosa ridondante di quegli anni, veniva raccontata l’apertura, ad Iglesias, del primo cineteatro. Un locale all’avanguardia, che allora si chiamava “Eden” e nei primi anni ospitava soprattutto rappresentazioni teatrali e appuntamenti musicali. Il cinema era un passatempo per pochi, ma nel giro di qualche anno conquistò tante persone, attratte dalla magia delle immagini in movimento e incantate dalla musica dal vivo, eseguita dall’orchestra che accompagnava in sala le pellicole realizzate dai pionieri della “settima arte”.
Donatella Manca, erede della famiglia proprietaria e fondatrice del cinema, presentando i materiali donati all’Archivio Storico, ha raccontato numerosi aneddoti, relativi alla vita familiare e alle attività del cinema. Molti dei racconti presentavano con umorismo quanto avveniva in sala, altri permettevano di approfondire le vicende del locale, alla luce delle trasformazioni storiche e politiche. Come nel caso del cambiamento di nome, avvenuto durante gli anni del regime fascista e delle sanzioni contro l’Italia decise dalla Società delle Nazioni. In quell’ottica il nome “Eden”, venne sostituito con quello di Olympia, in quanto, secondo le direttive del regime, poteva ricordare il ministro inglese Anthony Eden, acerrimo nemico dell’Italia fascista.
Al termine dell’incontro, tante persone hanno portato il proprio contributo, raccontando aneddoti, storie e ricordi, ed in questo modo è nato un racconto a più voci, la maniera migliore per comprendere cosa abbia rappresentato il cinema Olympia per tanti iglesienti.


Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 33 del 30 settembre 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: