“Hello boys”, viaggio nella memoria

Image00001
Iglesias, AMS 8 settembre 2018. Pietro Serra, autore del libro “Hello Boys”, con la figlia Cinzia e il direttore di SIO, Giampaolo Atzei. Foto di Efisio Vacca

Presentato il libro di Pietro Serra all’Associazione Mineraria Sarda

“Hello boys”, un personale viaggio nella memoria

di Jacopo Casula

La storia di un bambino e della sua famiglia si intreccia ai grandi avvenimenti e alle vicende storiche di anni cruciali, come quelli del regime fascista e della Seconda Guerra Mondiale, grazie ad un libro nel quale il suo autore sceglie di presentare al lettore un’autobiografia fuori dagli schemi, in cui il privato si accompagna al pubblico e permette di leggerlo arricchendolo di nuove sfumature.
“Hello boys” di Pietro Serra è tutto questo, un viaggio nella memoria attraverso il quale l’autore ha voluto raccontare ai lettori i suoi ricordi, tante piccole tessere di un mosaico che una volta terminato permette uno sguardo d’insieme, nel quale trovano spazio la fondazione della città di Carbonia, le adunate del regime fascista, la ritirata dei tedeschi dalla Sardegna, dopo la firma dell’armistizio dell’Italia con gli Alleati, e l’arrivo dei soldati americani.
Sabato 8 settembre Pietro Serra ha presentato il suo libro ad Iglesias, nella sede della Associazione Mineraria Sarda, in una serata durante la quale l’autore ha dialogato con la figlia Cinzia Serra, con Giampaolo Atzei, storico e direttore di “Sulcis Iglesiente Oggi”, e con il pubblico che ha partecipato all’appuntamento.
Nel corso della presentazione, Giampaolo Atzei ha letto i versi di “Domande di un lettore operaio”, di Berthold Brecht, poesia che coglie pienamente lo spirito di un’opera come quella di Serra, nella quale la storia viene raccontata attraverso gli occhi dell’uomo comune. Un libro che, oltre a presentare episodi di vita reale, aiuta a colmare una sorta di frattura generazionale, tra chi ha vissuto quegli anni e le nuove generazioni, invitate, attraverso le pagine di “Hello boys”, a riflettere sul senso del passato e ad aprire il proprio personale cassetto dei ricordi.
Se il libro presentato racconta gli anni dell’infanzia e della prima gioventù, di fronte alle domande dei presenti l’autore ha aperto la porta ad un seguito, nel quale ripercorrere gli anni della maturità, in un nuovo viaggio nella memoria.


Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 31 del 16 settembre 2018

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: