Breve all’Archivio, una copia in mostra

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Iglesias, 29 maggio 2018. Il Breve di Villa di Chiesa, esposto al pubblico il giorno dell’inaugurazione dell’esposizione multimediale nell’Archivio Storico comunale. Foto di Efisio Vacca

Iglesias. La Soprintendenza non autorizza, nel museo all’Archivio Storico esposta una copia

Breve di Villa di Chiesa, niente esposizione permanente

di Giulia Loi

La mostra del Breve di Villa di Chiesa, allestita presso la sede dell’Archivio Storico di Iglesias e inaugurata il 29 maggio scorso, non sarà visitabile nelle modalità attese. Il turista o il visitatore che volesse vedere il prezioso manoscritto duecentesco avrà la possibilità di vederne una copia all’interno della teca allestita all’ingresso della sala conferenze dell’archivio, e potrà comunque ricevere una visita guidata dalle archiviste paleografe, aiutata anche dai due monitor presenti all’interno della struttura, che descrivono il contenuto del Breve e ne raccontano la realizzazione e la storia. Il problema dell’esposizione del documento è subentrato in un secondo momento, rispetto all’inaugurazione di maggio, come ci ha spiegato Giorgia Marcia, una delle archiviste paleografe: “Nella teca è presente una copia a causa di un’incomprensione tra l’Amministrazione e la Soprintendenza”, l’organo direttivo di cui l’archivio deve assolutamente seguire le direttive. L’idea era infatti quella di esporre il documento in una mostra permanente, ma a causa delle condizioni poste dalla Sovrintendenza non è stato possibile, per preservarne l’integrità. Il Breve di Villa di Chiesa rimane così visibile alle condizioni che ci sono sempre state, ovvero su prenotazione e in occasione di visite di grandi gruppi e scolaresche, oltre che in occasioni particolari. Le archiviste paleografe infatti non forniscono solo una visita guidata al manoscritto ma anche un percorso che comprende la scoperta del complesso archivistico. Il Breve sarà esposto nella sua teca in occasione di manifestazioni importanti. “Probabilmente lo esporremo il 22 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, per alcune ore” conclude Giorgia Marcia “e sarà mostrato per altri eventi circoscritti e decisi dalla Soprintendenza”. Sicuramente un episodio che fa riflettere: non è il primo caso a Iglesias di un museo inaugurato e allestito ma che poi non ha trovato un’apertura regolare come previsto.

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