Caritas. I volontari del Servizio Civile a Sotto il Monte, il paese di Giovanni XXIII

WhatsApp Image 2018-03-19 at 19.26.45

di Sara Concas e Aurora Fonnesu
Volontarie del Servizio Civile Nazionale – Caritas diocesana di Iglesias

I volontari del Servizio Civile si sono ritrovati a Sotto il Monte Giovanni XXIII, il 12 marzo scorso, per ricordare il loro Santo protettore: San Massimiliano di Tebessa. In quell’occasione si è tenuto il XIII incontro nazionale dei giovani in Servizio Civile riuniti in un tavolo ecclesiale.
Ad introdurre i lavori, dopo il saluto del direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, è stato il Cardinale Montenegro, che ha ricordato la figura di San Massimiliano. Attraverso un videomessaggio rivolto a più di 500 ragazzi provenienti da tutta Italia, egli ha ricordato il Santo come “un uomo che ha avuto coraggio di difendere i suoi valori sino in fondo” in quanto è stato il primo martire della Chiesa ad essere ucciso per difendere quei valori cristiani che impediscono di esercitare la violenza sugli altri e quindi di prestare il servizio militare.
Dal 295 d.C. ad oggi, si è intrapreso un lungo percorso affinché i giovani, attraverso il Servizio Civile e l’obiezione di coscienza, possano servire la patria in modo nonviolento. In questo contesto valoriale si integra il tema della giornata: “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Tutti i volontari vengono invitati a impegnarsi per costruire un mondo migliore dove sentirsi gli uni fratelli degli altri, difendendo i propri valori di pace secondo le modalità suggerite da papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. La speranza è che il Servizio Civile divenga un ponte attraverso il quale sviluppare il dialogo e la cooperazione per ottemperare al desiderio di pace e considerare la diversità come occasione di crescita personale e sociale. Papa Giovanni XXIII è considerato un esempio in questo senso, proprio perché si mise a servizio degli altri in terre diverse.
Durante la giornata al paese natio di Papa Giovanni, si sono ricordati momenti importanti del suo pontificato, fra cui il Concilio Vaticano II aperto dal famosissimo “discorso della luna” che il Papa rivolse ai fedeli l’11 ottobre 1962. Qualche mese più tardi scriverà l’enciclica “Pacem in terris” sulla pace fra tutte le genti: una pace fondata nella verità, nella giustizia, nell’amore e nella libertà; tema caro ai ragazzi del Servizio Civile di Iglesias in quanto trattato nella formazione del Gruppo regionale di educazione alla pace e alla mondialità (GREM) al quale essi partecipano. Fu la prima volta che l’enciclica non venne rivolta soltanto ai credenti ma anche a tutti gli uomini di buona volontà. Sulle tracce dell’enciclica, il rispetto, l’umanità e la giustizia sono le basi da cui partire per contribuire alla costruzione di un mondo di pace.
Un altro momento importante della giornata è stato quello della testimonianza di alcuni ragazzi in servizio, sia in Italia che all’estero. Tra i vari interventi c’è stato quello proveniente da Atene delle due ragazze che fanno parte del progetto Caritas “Caschi bianchi” che prestano servizio in una delle Diocesi gemellate con la nostra.
A conclusione della preziosa giornata, i volontari si sono ritrovati nella Chiesa di San Giovanni Battista per la Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. Egli ha invitato i volontari a sentirsi forti, orgogliosi e capaci in questa missione e continuare a svolgere al meglio il proprio servizio.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: