“Quinte emotive” mette in scena Pirandello all’EXMA di Iglesias

Quinte emotive

di Giulia Loi

Pubblico caloroso e scrosciare di applausi per “Il berretto a sonagli”, commedia in II atti di Luigi Pirandello -scritta nel 1916 in siciliano, in italiano una decina di anni dopo- rappresentata dalla compagnia teatrale “Quinte emotive”, regia di Paolo Angioni e musiche dal vivo di Pinuccio Pumoni. Impeccabile la rappresentazione dell’opera, all’interno della suggestiva sala dell’EXMA in via Crocifisso, che nonostante le piccole dimensioni –la scena si è svolta al centro della sala, con il pubblico da entrambi i lati- ha permesso agli spettatori di immergersi completamente nella vicenda, isolandosi l’ambiente circostante. La commedia racconta di Beatrice, moglie del Calvarier Fiorica, convinta del fatto che suo marito abbia una relazione con Nina, la moglie dello scrivano Ciampa, alle dipendenze dello stesso Cavaliere. Come raramente poteva accadere nei primi del ’900 in Sicilia, Beatrice decide di denunciare la relazione e separarsi dal marito. Pirandello tratta temi come il tradimento o disonore, utilizzando abilmente ironia e grottesco. Tema principale è quello per cui, come detto dallo stesso Ciampa, non siamo altro che pupi -ovvero burattini-, ci muoviamo in base a come la società ci comanda di fare, e per questo non c’è mai una possibilità di cambiamento. Il pupo è il pupazzo in cui nascondiamo la meschina realtà di ognuno di noi per difendere il prestigio sociale. Molto famosa e originale è anche la teoria di Ciampa secondo cui nella testa di ognuno di noi ci sono tre corde di comportamento, quasi fosse uno strumento: quella del vivere sociale, quella della verità e della follia -“la seria, la civile, la pazza”- che vanno “regolate” per comportarsi in società. Temi molto attuali dunque quelli di questa commedia, interpretata da attori estremamente talentuosi: Cristina Pillola (che interpreta Beatrice Fiorica) Giusy Fogu (nella doppia interpretazione di Saracena e Assunta la Bella), Gisella Biggio (Fana), Mirko Cacciarru (Fifì la Bella), Leonardo Pani (Ciampa), Efisio Deiola (Delegato Spanò) e Manuela Perria (Nina). Lo spettacolo è stato solo il terzo di una serie di appuntamenti -il debutto è stato il 10 novembre- e continuerà, data la grande richiesta, il 30 Novembre, il 14 Dicembre, il 21 Dicembre. L’azione dell’Associazione “Quinte emotive” però non si ferma qui, infatti sono in programma altri eventi, sia teatrali che culturali, e inoltre ogni mercoledì sempre nei locali dell’EXMA si svolge il corso base del Laboratorio teatrale – sempre tenuto dal regista Paolo Angioni. Un’occasione per tener vivo il teatro in una città in cui forse è scomparso per troppo tempo, con la speranza che ci siano tante altre rappresentazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: