A Domusnovas la prima edizione del “Festival della Scienza”

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di Maria Giovanna Dessì

Domusnovas ha ospitato dal 13 al 19 novembre la prima edizione del “Festival della Scienza” manifestazione alla quale l’Amministrazione Comunale ha aderito nell’ambito del più ampio progetto “SulcisScienza” organizzato da Unisulky, Università Popolare del Sulcis, associazione nata nel 2012 e presieduta dal professor Nino Dejosso. Sette giorni di appuntamenti con la fisica, la chimica, le scienze naturali, la matematica, l’ambiente, le neuroscienze e l’immunologia, l’architettura, l’arte, la musica, con una ricca varietà di linguaggi e di attività che hanno coinvolto grandi e piccini, scuole e famiglie, operatori della scuola e semplici cittadini.
Questa prima edizione è stato un progetto pilota che mira però a diventare un appuntamento fisso nel panorama domusnovese. Obiettivo della manifestazione, diffondere l’impatto sociale ed economico della ricerca. “L’auspicio è – afferma l’assessore Ilaria Pisu – che anche con il supporto dell’Università di Cagliari, questo appuntamento possa diventare il volano per l’affermarsi di un nuovo e credibile modello di sviluppo del nostro territorio”. E prosegue: “Il nostro Festival delle Scienze è stato senza ombra di dubbio, una festa popolare della scienza, aperta e comprensibile a tutti, con la presenza di autorevoli protagonisti del mondo accademico e di quello della ricerca”. 350 i bambini delle scuole coinvolti nelle varie attività (dalla materna alle Secondaria inferiore). Dai laboratori di chimica, alla scoperta della fisica, dell’archeologia, della psicologia, fino alla biodanza. “Ciò che mi ha colpito tanto – conclude l’assessore Pisu – è stato vedere i bambini al termine della lezione chiedere l’autografo agli ‘scienziati’. Credo che questo renda perfettamente la dimensione con cui hanno vissuto la settimana”.
Nel programma non sono mancate le attività per gli adulti: la prima, una conferenza del geografo Parascandolo sul tema della “crisi del paesaggio e ritorni alla terra” è stata inserita all’interno della programmazione dell’Università della Terza Età, è stata molto partecipata e ha riscosso un grande interesse. Gli altri due eventi di carattere musicale/culturale hanno visto la presentazione di un concerto e di una conferenza musicale.

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