San Giovanni Suergiu. “Diffondi l’Azzurro” per difendere i bambini

di Maria Paola Marongiu

Il 18 e il 19 novembre anche la piazza di San Giovanni Suergiu, con il contributo dell’Avis Comunale, ha promosso la Campagna “diffondi l’Azzurro” portata avanti dal Telefono Azzurro.
Al pubblico sono state offerte delle piccole “casette” in legno, per invitarlo a raccogliere i fondi atti al potenziamento delle linee di ascolto e di intervento, che servono ad aiutare bambini e adolescenti vittime di maltrattamenti, violenze fisiche e psichiche.
L’iniziativa è stata accolta con successo. Ben 69 casette sono state date in consegna a coloro che, con un piccolo contributo, hanno sostenuto in maniera concreta il Telefono Azzurro. Nel 1990, su decreto del Presidente della Repubblica, il Telefono Azzurro diventa Ente Morale. Nata nel 1987 dall’idea di Ernesto Caffo – allora Professore associato di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università degli Studi di Modena- l’Associazione nasce con un obiettivo primario: quello di dare ascolto alle richieste d’aiuto da parte dei bambini e ragazzi in difficoltà. Oggi il Telefono Azzurro è una realtà ben districata e radicata su tutto il territorio nazionale, consta di 30 linee telefoniche, 40 operatori specializzati e centinaia di volontari. La Onlus si attesta quindi come una realtà importante, come un segno di speranza concreto per tutti quei bambini e adolescenti che vivono in realtà negative. La “casetta” consegnata in questi giorni si configura come quel simbolo di calore e vicinanza ad ogni bambino che vive nel buio dell’indifferenza, del silenzio e della solitudine. San Giovanni Suergiu ancora una volta si è dimostrata sensibile e partecipe riguardo a certe tematiche, con un piccolo gesto si è potuto fare tanto.

Telefono azzurro

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