Nasce in diocesi la Consulta di Pastorale Familiare

La prima Consulta della Pastorale Familiare Diocesana si è riunita domenica 19 novembre, presso i locali del Seminario Vescovile in Iglesias. Pastorale familiare
Il caloroso saluto del Vescovo, mons. Giovanni Paolo Zedda, all’inizio dell’incontro, è servito da incoraggiamento a tutti i presenti, affinché, lavorando insieme, si possa trovare la strada più giusta per essere segno di attenzione e solidarietà verso tutte le famiglie, soprattutto quelle ferite, come invita Papa Francesco nell’esortazione apostolica post sinodale “Amoris Laetitia”.
Subito dopo l’introduzione è stata data la parola al nuovo direttore dell’ufficio, don Giorgio Fois, il quale, in modo simpatico, ha spiegato, secondo il suo punto di vista, cosa intenda fare con il nuovo incarico a servizio dell’Ufficio diocesano. Ha sollecitato le famiglie presenti a rendersi disponibili per la nascita di una nuova equipe, che avrà come primo impegno la formazione, perché solo così ci saranno i presupposti per un proficuo lavoro di strategie e di studio per dare un servizio efficace alle famiglie della nostra Chiesa diocesana locale. Alcune figure sono state già inserite all’interno della nascente equipe, grazie alle indicazioni di alcuni parroci, avendo dimostrato interesse verso questo importante tema. Sarà compito della Consulta, ogni qualvolta verrà convocata, esprimere le proprie sensazioni, condividere idee e proposte, in modo che le possa rielaborare e concretizzare.
Alla stessa Consulta, vale a dire, a tutte le famiglie che vorranno partecipare e sentono propria la responsabilità di essere famiglia cristiana, verrà proposto un cammino di formazione con persone esperte e competenti in campo!
Ci auguriamo che tutte le parrocchie, nessuna esclusa, che tutte le associazioni e movimenti diocesani, sentano il desiderio di dare il proprio apporto e supporto, per essere davvero segno visibile di tante famiglie che vivono sotto il tetto di un’unica grande famiglia che è la Chiesa di Dio. Da soli non si va lontano, perché ci sentiamo isolati, insieme si può andare molto più lontano, perché ci sosteniamo a vicenda.

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