“Eccomi”. Il Ministero del Lettorato per un giovane seminarista della nostra diocesi, Francesco Mannu

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di suor Teresa Forti

Un nostro giovane, Francesco Mannu, ha ricevuto il ministero del Lettorato, tappa verso il sacerdozio. Nel suo Sì pubblico la nostra vicinanza nella preghiera e il nostro grazie al Signore per il prezioso cammino umano e spirituale che ogni vocazione rappresenta, lasciando una scia di luce per se stessi e per gli altri perché ogni “Sì” a Dio, accende una piccola fiaccola di Speranza in tutta la Chiesa e per tutta l’Umanità.
Ogni Sì porta con sé tanti altri Sì: il Sì dei genitori, il Sì della famiglia d’origine, di una comunità che ha vissuto la fede, di sacerdoti che hanno accompagnato e guidato, di amici che hanno sostenuto e continuano a sostenere, di suore che hanno pregato e si pongono accanto da sorelle, d’insegnanti e di catechisti che hanno coltivato il terreno ed hanno seminato cultura ed insegnamenti di vita… Ogni “Sì” è una meraviglia di Grazia al quale si collabora “a più mani” e cuore.
Sabato 18 novembre 2017, dodici “Eccomi” sono stati ripetuti, presso la Cappella del Pontificio Seminario Regionale Sardo, a Cagliari. Mons. Corrado Melis, vescovo della diocesi di Ozieri, durante la Messa, ha conferito a dodici giovani della nostra regione, il Ministero del Lettorato (che consiste nel proclamare la Parola di Dio nell’assemblea liturgica e istruire i fedeli a ricevere degnamente i Sacramenti) e dell’Accolitato (che abilita a coadiuvare il Diacono o il Sacerdote nelle celebrazioni e a distribuire l’Eucarestia ai fedeli).
Mannu 002Per il Lettorato: Francesco Mannu, Antonello Angioni, Andrea Martis, Daniele Quartu, Emanuele Mastino e Gianluca Piga, Marco Saurra e Pietro Moro. Per il ministero dell’Accolitato: Alejandro Garcia, Emanuele Lecca, Enrico Porcedda e Fabio Nieddu.
Il conferimento di questi Ministeri si inserisce nel percorso di formazione verso il sacerdozio, scandendone le tappe attraverso la manifestazione pubblica ed ecclesiale della volontà di mettersi a servizio di Dio e della Chiesa. La Chiesa, infatti, “ritiene molto opportuno che i candidati agli ordini sacri, tanto con lo studio quanto con l’esercizio graduale del ministero della Parola e dell’altare, conoscano e meditino per un intimo contatto questo duplice aspetto della funzione sacerdotale”.
Era presente anche il nostro Vescovo, Sua Eccellenza Giovanni Paolo Zedda, oltre ai Vescovi delle diverse diocesi di provenienza dei giovani e circa sessanta sacerdoti.
La nostra Diocesi non può che rallegrarsi per il cammino di questo nostro giovane, Francesco Mannu, della parrocchia “Beata Vergine Assunta” di Domusnovas, che ha ricevuto il ministero del Lettorato durante una celebrazione intensa e commovente che ha coinvolto i presenti, rappresentanti delle diverse diocesi di provenienza dei giovani.
Il Vescovo che presiedeva la celebrazione, mons. Melis, con affabilità e premura, ha voluto che la Parola di Dio del giorno parlasse al cuore emozionato di questi giovani che esprimevano pubblicamente il loro desiderio di continuare nel percorso verso il sacerdozio. In particolare, durante l’omelia, ha dedicato la sua riflessione a due atteggiamenti fondamentali da assumere sia nella relazione con Dio che in quella con la gente: il silenzio e la preghiera. La prima lettura, tratta dal libro della Sapienza 18,14-16; 19,6-9, metteva in evidenza la forza della Parola di Dio che opera “mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose” e “toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra”. Il Silenzio è necessario perché la parola, ogni parola, anche quella umana possa assumere sostanza e pienezza, possa essere portatrice di verità e di profondità; il Silenzio è necessario perché si possa accogliere davvero la novità che l’altro dona. Se questo vale tra gli uomini, ancora più è necessario nel nostro rapporto con Dio. Il Silenzio che non è assenza ma consapevolezza di una Presenza alla quale concedere spazio perché si riveli e perché rigeneri e riconduca al centro del proprio cuore e della propria essenza: “tutto il creato fu modellato di nuovo alla propria natura come prima (…) perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi”.
Il secondo aspetto che è stato sottolineato è stata la vita di preghiera. Il Vangelo di Luca 18,1-8 riportava una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. Mons. Melis ha invitato i giovani a fondare il loro cammino sempre più in una relazione vera con il Signore, non temendo le proprie fragilità, come ha fatto la vedova verso il giudice, in modo insistente, perché ciascuno possa far tesoro del sentirsi poveri e bisognosi di Dio e non autosufficienti o autoreferenziali.
Molto emozionante il momento proprio del conferimento del ministero: “Ricevi il libro delle sante Scritture e trasmetti fedelmente la Parola di Dio, perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini.” Un dono, un impegno, una responsabilità, una grazia, un privilegio: questo è ciò che Francesco, il nuovo Lettore d’Iglesias, ha ricevuto ponendo le sue mani su quel libro benedetto delle Sacre Scritture.
Il Signore non si stanca di compiere meraviglie, nel nascondimento di tanto bene che si compie nel segreto, dal germogliare della vita e della vocazione sino al dono totale di sé. Il salmo della liturgia “Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto” ci invitava a tener vivo nella memoria ciò che si è ricevuto, non per guardare nostalgicamente ad un passato cristallizzato o non è più riproducibile ma per credere che, se è già successo che Dio ha piantato la sua tenda tra gli uomini chiamando alcuni a farsi Suoi Strumenti particolari, succede ancora oggi e succederà anche nel futuro.
Tutta la Chiesa, ogni diocesi, ogni parrocchia, ogni comunità e gruppo, viene rivitalizzata da questi “Sì”, può percepire il fremito di giovani cuori che vogliono seguire il Vangelo sulle orme di Gesù, che si offrono per prepararsi a diventare “pastori” secondo il cuore di Cristo e con essi può porsi in umile discernimento dei segni di Dio; tutta la Chiesa in ogni singolo credente è invitato ad accompagnare con l’affetto, la preghiera, il sostegno le singole tappe delle meraviglie che il Signore vuole compiere ed ha compiuto quando giovani cuori accolgono l’invito a lasciare i propri progetti per seguire i passi di una Voce che chiama, che invita a far della propria vita un dono per gli altri, per la vita vera, quella spirituale, del popolo di Dio.
I nostri occhi e soprattutto gli occhi del cuore siano particolarmente rivolti al Seminario, a questo luogo che deve essere così caro per le comunità cristiane, nel quale si formano coloro che potranno donare, Gesù Eucarestia e la Parola del Padre: pegno di Vita Eterna e di Gioia Piena, unica vera ricchezza del Cuore umano.

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